“Il
Movimento Animalista della sezione di Benevento, ha consegnato nella
giornata di mercoledì 8 agosto esposto alla procura di Benevento
sulla “terra dei fuochi” ed alcune gravi e pericolose criticità
presenti sul territorio di Caserta. Il tutto nasce dalla studio sulla
documentazione del progetto ministeriale di qualche anno fa nato ed
ideato per la ricerca di rifiuti occultati nella Terra dei Fuochi e
non solo, ed avente la finalità di porre in essere una seria e
concreta lotta alle ecomafie che dello smaltimento illecito dei
rifiuti ne hanno fatto un business miliardario a scapito della salute
e della sicurezza di interi territori della regione Campania e
limitrofe”. Così in una nota il Movimento politico sannita.
“Il nostro
obiettivo – prosegue – è quello di capire se e cosa sia stato
interrato tempo addietro nelle nostre terre e per rendere più
efficace la ricerca oltre ad affidarci su informazioni raccolte nel
tempo, a giugno di quest’anno abbiamo richiesto copia della
suddetta documentazione presso ente pubblico; durante lo studio delle
analisi e dei rilievi effettuati risultano anomalie presenti su molti
comuni (come avevamo già previsto) del territorio sannita ma quelle
che hanno destato maggiore attenzione e preoccupazione sono quelle
che riguardano il territorio del Casertano. Visto e considerati i
dati presenti, abbiamo deciso di raccogliere ed inviare
all’attenzione delle autorità competenti – Dda di Napoli e Roma,
Noe Napoli, ANAC, etc – oltreché ai Ministeri dell’Ambiente,
della Salute, della Difesa, del Mise e degli Interni, quelle che
obiettivamente ed a rigor di logica richiedono ulteriori
approfondimenti e se necessario, interventi immediati per risolvere
quanto prima le gravi criticità riscontrate.
Proseguiremo
il lavoro – spiega il Movimento – riprendendo dalla sua
interruzione, dovuta ed obbligata, e cioè sullo studio dell’intera
Provincia di Benevento che presenta numerose anomalie e che queste
saranno oggetto di un approfondito studio, non ce ne vogliano i
nostri concittadini ma le criticità trovate sul territorio di
Caserta erano tali da richiedere una risposta immediata. Lanciamo un
appello, come sempre, a tutti coloro i quali avessero informazioni
utili a riguardo ed a professionisti intenzionati a collaborare nelle
ricerche.
Ultima considerazione – conclude la nota -, il tema dei rifiuti resta una grave spina nel fianco di molte regioni del Meridione, negli anni passati personaggi senza scrupoli del mondo imprenditoriale del Nord Italia ma anche del Nord Europa iniziarono una stretta e continuativa collaborazione con le varie mafie per lo smaltimento illecito i rifiuti, la criminalità riusciva a fornire le operazioni di eliminazione a prezzi più bassi e senza troppi controlli grazie al consolidato metodo dell’interramento a profondità variabili. Vogliamo ricordare che il pentito Carmine Schiavone parlò del traffico e dello smaltimento – e relative vicende, tra cui la collusione di alcuni apparati dello Stato ed il suo clan – di rifiuti tossici e radioattivi nella zona della terra dei fuochi, ad una commissione di inchiesta nel 1997 e che tale verbale restò coperto da segreto di Stato fin quando l’attuale Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, assieme ad altri esponenti del Movimento Cinque Stelle, chiesero la desecretazione di quegli atti nell’anno 2013. Grazie alla caparbietà dei penta stellati, è stato fatto un primo passo per far luce su un periodi buio e che negli anni ha portato a vere e proprie zone di morte dove le prime cause di decesso sono le tele malattie tumorali, malattie che in passato, qualche luminare della scienza imputava ad una questione di alimentazione e di sedentarietà della popolazione del Meridione ma oggi quelle parole cadono nel vuoto e trovano riscontro in fatti che parlano di tutt’altro”.