fbpx
Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

SANNIO

Castelvenere, Di Santo attacca: “Nell’anno della falanghina si promuove il camaiola”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

“Nell’anno della Falanghina, Capitale europea del vino, Castelvenere, comune promotore del progetto Sannio Falanghina, promuove il rosso “camaiola”. E’ questa la strategia di marketing dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Scetta?”. E’ l’interrogativo che pone il Capogruppo della Minoranza “Città Nuova” Alessandro Di Santo, già sindaco del paese, alla giunta comunale di Castelvenere.

“Come gruppo di Minoranza, pur non essendo mai stati coinvolti né invitati a collaborare nelle attività di programmazione degli eventi, comunque finanziati dalla Regione Campania, – dice Di Santo – gradiremo comprendere qual è la strategia di marketing messa in campo dall’amministrazione: mentre gli altri comuni sanniti finalizzano le attività verso la promozione della falanghina Castelvenere si impegna sulla ‘camaiola’, un  vitigno riscoperto che dovrebbe sostituire il nostro storico ‘barbera’”.

“Ma chi e quando – continua l’ex sindaco – ha deciso di cambiare il nome del nostro vino barbera? Siamo convinti che a suggerire le strategie del sindaco Scetta siano gli stessi esperti che già qualche anno fa, proprio quando ero alla guida del comune di Castelvenere, avevano tentato di convincerci che bisognava modificare il nome del barbera in ‘sanbarbato’. Oggi, invece, cambiata l’amministrazione bisogna trovare un altro nome al vino barbera: ed ecco che arriva la ‘camaiola’”.

E, ancora: “Una domanda nasce spontanea: gli imbottigliatori che vinificano da decenni col nome ‘barbera’ ora cosa dovranno fare? E quanti sono i produttori castelveneresi con le etichette già indicanti il nome ‘camaiola’? In attesa di poterci confrontare e poter esprimere le nostre opinioni ma, soprattutto, ascoltare quelle dei produttori, assistiamo a qualche iniziativa ristretta, riservata a pochi addetti ai lavori, la cui presenza è lautamente pagata dalle casse comunali, comprese le frittate, pardon, scarpelle, la cui ricetta, così come la scoperta del ‘nuovo’ vitigno, è frutto di ricerche e di pubblicazioni firmate dagli stessi esperti”.

“E le iniziative legate all’anno europeo della falanghina? Per quelle c’è tempo: occorre prima la stampa di qualche pubblicazione ad hoc e del solito esperto”, conclude Di Santo.

Annuncio

Correlati

redazione 6 giorni fa

Castelvenere, sette istituti alberghieri in gara per il Concorso ‘Vino, Mixologia e Cucina’: successo per l’iniziativa

redazione 2 settimane fa

Delegazione di insegnanti dalla Spagna in visita al borgo di Castelvenere

redazione 2 settimane fa

Solopaca, intesa con la Scuola di Commissariato dell’Esercito per valorizzare vino e cultura enogastronomica campana

redazione 4 settimane fa

Benevento, al via il corso gratuito IFTS per “Tecnico Superiore in Food & Wine Marketing”

Dall'autore

redazione 18 minuti fa

NdC: “Alta velocità ferroviaria grande opera europea. No alla logica di don Ferrante”

redazione 23 minuti fa

Gli emendamenti di Errico (FI): “Un milione di euro per riattivare h24 il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti”

redazione 30 minuti fa

Telesina, la Cgil appoggia il Comitato S.o.s.372: “Basta rinvii, subito i lavori o mobilitazione”

redazione 35 minuti fa

Alla Parrocchia ‘Sacro Cuore’ di Benevento sarà esposto il ‘Cristo Morto’ dell’artista Gino Rispoli

Primo piano

redazione 23 minuti fa

Gli emendamenti di Errico (FI): “Un milione di euro per riattivare h24 il pronto soccorso di Sant’Agata de’ Goti”

redazione 48 minuti fa

Pestaggio davanti ad un locale di Montesarchio, scattano altri 8 arresti: ricostruito il raid punitivo di ottobre

redazione 2 ore fa

Telesina, il comitato S.o.S. 372 incalza Anas: “Quando partono i lavori per le quattro corsie?”

Giammarco Feleppa 2 ore fa

Benevento, il Palazzo del Reduce apre alle associazioni: via libera agli spazi condivisi

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content