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Comune di Benevento

Mollica: ‘Dopo 9 mesi il M5S chiede che venga alla luce il Consiglio aperto sulle scuole’

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“Un altro anno scolastico dell’era Mastella volge al termine. Tutto iniziò nel settembre 2016 quando, sull’onda emotiva del terremoto di Amatrice, il sindaco decise di rinviare l’inizio delle attività didattiche, per accertarsi dello stato di sicurezza delle 19 scuole cittadine di competenza comunale. Dopo pochi giorni, però, come d’incanto, le scuole furono aperte, senza che nulla fosse cambiato rispetto a quando ne era stata disposta la chiusura. Cosa è successo dal settembre 2016 ad oggi? Quali misure nel frattempo sono state adottate per la messa in sicurezza della popolazione scolastica beneventana?”. A chiederselo in una nota è la consigliera comunale M5s a Palazzo Mosti, Anna Maria Mollica.

“Di sicuro, l’amministrazione Mastella ha rinunciato a partecipare all’invitante Bando Miur 2017 da 350 milioni di Euro, destinato ad interventi prioritari di messa in sicurezza, adeguamento e miglioramento sismico degli edifici scolastici di Campania, Puglia, Calabria e Basilicata, i cui termini erano stati prorogati al 12 febbraio 2018.

Ad ulteriore testimonianza di una mancata programmazione in materia, la stessa Amministrazione, per finanziare le verifiche sismiche negli edifici scolastici ha deciso di utilizzare i fondi Terna, originariamente destinati ad una serie di interventi di interesse collettivo nelle contrade ed al recupero dei beni culturali in città.

Dopo aver sottoscritto nel maggio 2018 un Accordo di programma della durata di 24 mesi con l’Unisannio “per verifiche di vulnerabilità sismica e progettazione di eventuali interventi di adeguamento antisismico”, la Giunta Mastella ha partecipato, nel luglio 2018, al bando regionale del PTES (Piano Triennale dell’Edilizia Scolastica) per gli anni 2018-2020, presentando progetti di prefattibilità tecnico-economica riguardanti interventi di adeguamento sismico e ristrutturazione per la maggior parte delle scuole di competenza comunale. Nel richiamato Piano si prevede finanche l’abbattimento di 5 edifici scolastici, tra cui si annovera quello della Scuola Media Torre, simbolo architettonico di pregio del ‘900 della nostra città, progettato dall’architetto Vincenzo Miccolupi.

Per acquisire elementi di conoscenza sullo stato di salute delle 19 scuole della città, nell’ormai lontano settembre 2018 il MoVimento 5 Stelle si rese promotore, insieme all’opposizione consiliare, di una richiesta di consiglio comunale aperto alla cittadinanza, utile a fugare ogni dubbio sui rischi collegati alla sicurezza e alle sorti della comunità scolastica cittadina, oltre che per rendere partecipe la cittadinanza di scelte così determinanti operate in questo campo dall’Amministrazione Mastella. Sempre nel settembre 2018, il MoVimento 5 Stelle consegnò, inoltre, nelle mani del Prefetto un dossier in cui chiedeva che si adottassero misure urgenti a tutela della popolazione scolastica e si predisponesse un piano B di messa in sicurezza delle scuole risultate a maggiore rischio, disponendone la chiusura e la prosecuzione dell’attività didattica con turnazioni e individuazione di altre sedi idonee.

Intanto, dopo l’ordinanza sindacale di chiusura di 2 scuole e di 1 palestra, emessa nel gennaio 2019, – prosegue l’esponente pentastellata – ad oggi siamo ancora in attesa di conoscere se le ulteriori verifiche tecniche siano state completate e quale sia il loro esito. Le famiglie hanno diritto di sapere se altre scuole sono a rischio. Chiediamo, perciò nuovamente, a distanza di 9 mesi, che dopo questa lunga gestazione venga finalmente alla luce il consiglio comunale aperto alla città, per conoscere quali interventi di messa in sicurezza intenda programmare la maggioranza di Palazzo Mosti prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Non vorremmo – conclude Mollica – che il sindaco Mastella, sempre più distratto da mire espansionistiche fuori dal Comune, si faccia trovare ancora una volta impreparato sul tema e venga rimandato a settembre, trovandosi alle prese con gli stessi problemi irrisolti dall’atto del suo insediamento”.

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