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Cane ferito a Limatola, la denuncia del Movimento Animalista: “Ritardi nei soccorsi”

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“Il Nucleo Operativo del Movimento Animalista della sezione di Benevento è intervenuto nel pomeriggio di oggi su segnalazione di una cittadina in merito ad un cane ferito nel comune di Limatola; l’animale in una fase avanzata di deperimento e con ferita profonda all’occhio sinistro giaceva sul ciglio di un ruscello lungo via Cappellone”. Così in una nota l’associazione animalista sannita.
“La persona – racconta la referente provinciale Graziella Tumino – ha notato l’animale e ha contattato le autorità locali per segnalare la gravità della situazione inoltrando la chiamata al 112 che ha smistato il caso ai vigili di Sant’Agata che intervenuti sul posto non hanno fatto altro che constatare la situazione limitandosi ad una mera questione di territorialità e che avrebbero contattato la Polizia Municipale competente, quella di Limatola, lasciando sia il cane che la persona nelle condizioni in cui erano.
Nel frattempo – aggiunge – e nella speranza che la macchina burocratica entrasse in funzione – la signora restava accanto all’animale dalle 10.30 di questa mattina, orario della prima chiamata, alle 16:30 ben 6 ore durante le quali della Municipale competente non si è vista l’ombra, il medico veterinario di turno non era raggiungibile nonostante la reperibilità – sul posto sono giunte le guardie zoofile E.N.P.A. sez. Prov. Benevento che hanno allertato ufficiosamente il personale E.M.P.A. deputato al soccorso degli animali che una volta giunto sul posto e viste le disperate condizioni dell’animale dopo su indicazioni del presidio veterinario ha proceduto al trasferimento presso la struttura di San Giorgio del Sannio per i primi interventi del caso.
Questo episodio – conclude il Movimento Animalista – lascia l’amaro in bocca per tanti motivi primi fra tutti la crudeltà e l’indifferenza verso gli animali trattati al pari di un oggetto anzi peggio come se quell’animale non fosse un cane ferito ma una busta di plastica o un cartone e la burocrazia “sovietica” degli enti intervenuti e non, che a quanto pare utilizzano confini e competenze alla bisogna per sostituire il vecchio metodo del ‘me ne lavo le mani’. Il Movimento Animalista analizzerà a fondo la vicenda e qualora dovessero emergere negligenze e violazioni di norme e leggi adirà le vie legali”.