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CRONACA

Incendio Stir, pompieri ancora al lavoro. I cittadini protestano lungo la statale 87

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Ancora riflettori accesi sullo Stir di Casalduni. Questa mattina c’è stato uno nuovo sopralluogo dei sindaci della zona per una verifica sulle operazioni di spegnimento. Resta alta l’attenzione, dunque, con i vigili del fuoco di Benevento che, con il supporto delle squadre delle province limitrofe, sono impegnati da 4 giorni nelle operazioni di spegnimento.

Un lavoro non semplice e che va avanti senza sosta. Sotto osservazione anche un secondo capannone da dove proseguono le fuoruscite di fumo, dal giorno successivo al primo rogo. La struttura è presidiata dai caschi rossi che stanno proseguendo con i loro accertamenti.

I sindaci dopo l’assemblea di ieri a Palazzo Mosti chiedono sempre più attenzione per una vicenda che resta di non facile risoluzione. Intanto, monta la rabbia anche dei cittadini esasperati dalla situazione. Circa un centinaio di residenti nei comuni limitrofi allo Stir si sono radunati lungo la statale 87 per una manifestazione, con loro anche Alberto Febbraro, di Fratelli d’Italia.

Presidio che però è stato sciolto dopo poco anche grazie al lavoro dei primi cittadini che hanno convinto le persone a desistere dal loro intento che “avrebbe causato solo rallentamenti – hanno spiegato – alle operazioni di spegnimento”.

Il prossimo appuntamento è per martedì al Palazzo del Governo di Benevento per la riunione tra sindaci e il prefetto per sollecitare la Regione a far partire l’iter per la richiesta dello stato di emergenza. All’esterno della Prefettura con molta probabilità ci saranno i cittadini per far sentire anche la loro voce. “Ci auguriamo – hanno concluso i sindaci – che al vertice si affronti seriamente il problema”.

Intanto, dalla Samte arrivano parole distensive: “Abbiamo lavorato per evitare la crisi dei conferimenti e ci siamo riusciti – ha spiegato l’amministratore unico Fabio Solano -. Siamo pronti a collaborare con la magistratura sotto ogni aspetto per aiutare a chiarire la dinamica e la natura del rogo. Se dovesse essere confermata la pista dolosa – ha concluso – faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per aiutare ad identificare i colpevoli”.

Ancora nessuna novità, invece, per quanto riguarda l’invio dell’esercito per controllare l’impianto, i primi riscontri sull’invio sono attesi per la giornata di domani.

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