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I sindaci sanniti: ‘Stato di emergenza per lo Stir’. Paura per l’economia agricola dell’area

Il sindaco di Fragneto Monforte, Raffaele Caputo, attacca Samte e Provincia sulla gestione dell'impianto: "Ricci e i dirigenti della partecipata dovrebbero andare via"

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Un documento condiviso per chiedere lo stato di emergenza per quanto riguarda l’incendio dello Stir di Casalduni. E’ quanto ha stabilito l’assemblea dei sindaci sanniti convocata a Palazzo Mosti dal primo cittadino del capoluogo, Clemente Mastella. All’incontro erano presenti 34 amministratori. Il prossimo passaggio avverrà martedì quando una delegazione incontrerà il prefetto Cappetta per consegnare la documentazione e sollecitare la Regione Campania ad avviare l’iter per richiedere al Governo lo stato emergenziale.

“E’ un dovere di tutto il Sannio – ha commentato Mastella al termine della riunione -. Non solo bisogna risolvere la questione dei rifiuti, ma pensare anche all’aspetto economico delle aree più prossime all’impianto e alla salute delle comunità presente nell’intera provincia esposte ai fumi del rogo”.

Nel corso dell’assemblea si sono susseguiti gli interventi dei primi cittadini di Casalduni, Fragneto Monforte e l’Abate, Santa Croce, Pontelandolfo e Castelpoto. Tutti gli amministratori chiedono maggiore attenzione per una vicenda che non deve essere sottodimensionata e che va attenzionata per tutelare le comunità sannite. “Lo stato di emergenza – ha detto il sindaco di Casalduni Pasquale Iacovella – è solo il primo passo. Bisogna, però, lavorare al di là dei colori politici anche per l’avvio effettivo dell’Ato e fare chiarezza sulle tematiche relative all’approvvigionamento idrico dell’area dello Stir”.

A preoccupare è anche l’aspetto economico: solo nell’area a ridosso dello Stir sono presenti oltre 270 piccole aziende agricole che hanno assistito al rogo di 1600 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Per capire se c’è stato un danno bisognerà attendere ora le analisi e conoscere il grado dell’impatto ambientale.

Chiarezza chiesta a gran voce anche dal sindaco di Fragneto Monforte, Raffaele Caputo, che torna ad attaccare Samte e Provincia sulla gestione dell’impianto e denunciando alcune carenze come “la presenza – ha detto – di molte ecoballe lasciate di fronte all’ingresso dello Stir e che hanno rallentato le operazioni dei vigili del fuoco. Ricci e i dirigenti della partecipata dovrebbero andare via”.

Le preoccupazioni, però, sono legate anche al futuro: “Ora dovremo stare attenti sui lavori di ripristino dell’impianto – ha concluso – e valutare attentamente la sicurezza che fino ad oggi è stata carente”.

Le dichiarazioni nel servizio video

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