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Scuola

Bomba al liceo, parlano le dirigenti di “Giannone” e “Rummo”: “Nessuna rivalità. I ragazzi devono collaborare”

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GUARDA VIDEO “Vogliamo sapere chi sono stati gli autori di questo atto criminale. La scuola beneventana sta soffrendo per quanto accaduto, ma noi non faremo mai un passo indietro”. Sono le parole dei dirigenti dei Licei Classico e Scientifico, Norma Pedicini e Teresa Marchese, pronunciate questa mattina nel corso di una conferenza stampa congiunta.

Un incontro fortemente voluto dalle due presidi per fare chiarezza su quanto avvenuto la notte di Natale ai danni dell’istituto di piazza Risorgimento, a Benevento. Come si ricorderà, dei giovani hanno fatto esplodere una bomba carta che ha devastato il portone d’ingresso della storica scuola del capoluogo.

Da allora si susseguono piste e ipotesi sul movente che hanno portato i carabinieri alla perquisizione a carico di un 18enne del capoluogo, studente del Liceo “Rummo”, e alla diffusione dell’idea che a spingere i ragazzi a commettere l’atto vandalico possa essere stata una partita di calcio finita in parità.

Una soluzione che continua a non convincere il mondo della scuola. “La presunta rivalità tra i due istituti – hanno ribadito le dirigenti – non esiste e non deve essere utilizzata come scusa per giustificare un atto vandalico. Abbiamo chiesto agli inquirenti di seguire tutte le piste possibili”.

A questo punto, la preoccupazione è che si possa essere trattato di una bravata o di un gesto senza nessuna ragione precisa. “L’impressione – ha spiegato Marchese – è chi si voglia trovare un senso a tutti i costi”. “Un’idea – ha aggiunto Pedicini – che apre un discorso molto più complesso relativo alla formazione, all’educazione e alla crisi dei valori di alcuni nostri giovani”.

L’appello a questo punto è rivolto, soprattutto, agli studenti. La richiesta è di raccontare e collaborare con le forze dell’ordine per individuare i colpevoli. Al Liceo Classico si pone anche la questione sicurezza per il futuro, per quanto riguarda piazza Risorgimento.

“Quest’atto vandalico – concludono Marchese e Pedicini – non ci fermerà. Ci spingerà, invece, a rinnovare le nostre collaborazioni”. Si partirà già dalla Notte dei Licei Classici del prossimo 15 gennaio e, forse, da un’altra partita di calcio tra docenti e studenti delle due scuole.

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