Sindacati
Vertenza Samte, prosegue lo stato di agitazione. I sindacati: “Convocati solo per formalizzare la cassa integrazione”

Ascolta la lettura dell'articolo
“Siamo consapevoli dello scenario e delle reali condizioni che si sono determinate sull’impianto di Casalduni. L’incremento positivo della differenziata, ha determinato un calo considerevole dei volumi. In questo contesto, per dare una prospettiva all’impianto e garantire i livelli occupazionali, abbiamo sollecitato ripetutamente l’azienda ad intraprendere iniziative tese a ristrutturare e diversificare le lavorazioni”. Così Fp Cgil, Fit Cisl e Uilt in merito alla vertenza dei lavoratori dello Stir di Casalduni.
“Fortemente preoccupati – prosegue la nota – abbiamo chiesto, da prima, un incontro con la Provincia, propedeutico ad avviare una discussione sulle prospettive e sul futuro dell’impianto di Casalduni e dei lavoratori. Non avendo avuto nessun riscontro dalla Rocca, abbiamo chiesto alla Prefettura di attivarsi per recuperare un tavolo di merito con i soggetti interessati. Con grande stupore e rammarico dobbiamo prendere atto che, nonostante le nostre sollecitazioni, nessuno si è degnato di convocarci.
Contrariamente alle aspettative, invece, – aggiungo i sindacati – veniamo convocati dalla società SAMTE, solo per formalizzare la procedura sulla CIGO. Tali comportamenti rappresentano in modo inequivocabile la mancanza di volontà per discutere preventivamente con il sindacato su aspetti importanti e vitali per il ciclo dei rifiuti e soprattutto per i lavoratori. Invece, si convoca il sindacato solo per mettere una firma sulla CIGO a ratifica di decisioni altrui, che però riguardano il futuro e il taglio delle buste paga dei lavoratori.
In questo modo – spiegano Cgil, Cisl e Uil – si vuole rilegare il sindacato al semplice ruolo di notaio, in assenza di impegni concreti e soprattutto senza tener conto del grande senso di responsabilità dimostrato su un problema di estrema importanza e su di un impianto strategico per l’intera provincia. Per questi motivi e alla luce di quanto si è verificato le organizzazioni sindacali, congiuntamente alla RSU Aziendale, comunicano che non saranno presenti all’incontro del giorno 10 giugno promosso dalla SAMTE.
Nel contempo – conclude la nota – lo stato di agitazione, già comunicato con lettera prot.n. 155/15 dello scorso 11 maggio, prosegue; riservandoci ulteriori iniziative che scaturiranno dall’assemblea con i lavoratori dell’11 giugno”.