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“Dal bullismo all’emarginazione, dalle speranze alle opportunità”: il reportage finale dei Giovani Cronisti

A conclusione del progetto di ntr24 di formazione in giornalismo e web tv, i Giovani Cronisti hanno realizzato un reportage sul tema “Il sentire dei giovani: energie positive tra casi di disagio, bullismo e impegno responsabile”.

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Il disagio giovanile è spesso espressione di un malessere esistenziale e di assenza di motivazioni.
Bullismo, violenza e uso di droghe, ad esempio, non sono esclusivamente atteggiamenti di un ambiente socio-culturale povero; di fatto molto spesso anche chi vive in condizioni agiate ed è poco stimolato tende a comportarsi allo stesso modo.
Per questo motivo analizzare il disagio giovanile è particolarmente complesso, ed il fenomeno non è ricollegabile ad una specifica categoria sociale.
I ragazzi del progetpuntata_foto_250_reportage_finale_newsto Giovani Cronisti hanno cercato di analizzare attraverso esempi ed interviste tutto ciò che è connesso al disagio giovanile, partendo da quello che può essere un particolare atteggiamento anticonformista come tingersi i capelli o vestirsi in maniera diversa.

Se da una parte c’è chi cerca di estremizzare il proprio individualismo, dall’altra c’è chi è succube del branco e tende ad omologarsi pur di non rimanere isolato. Atteggiamenti come bere o fumare rispecchiano molto questa tendenza.

C’è però chi tende ad isolarsi per altri motivi. Un esempio ne è il ragazzo vittima di episodi di violenza. Oggi il 34% del bullismo è online, in chat: si parla infatti di cyberbullismo. Il cyberbullo può far circolare foto spiacevoli, può inviare mail contenenti materiale offensivo, in ogni caso arreca un danno psicologico alla sua vittima.
Questi atteggiamenti in realtà non si limitano solo al web, e troppo spesso sfociano in veri e propri atti di violenza fisica. Ne sono un esempio le frequenti risse tra i ragazzi durante la movida o allo stadio.

Esistono anche episodi che analizzati in maniera superficiale non sembrano mostrare una vera e propria situazione di disagio. Lo è, ad esempio, il trasferimento da una grande città ad un piccolo paese. L’adattamento è difficile poiché l’atmosfera in cui si vive cambia in maniera piuttosto radicale.

Esiste un modo per uscire da questa situazione di disagio? Sebbene sia piuttosto difficile rispondere a questa domanda, non bisogna ignorare il fatto che il numero di associazioni e di luoghi di aggregazione è in aumento. Esempi positivi possono venire dal mondo dello sport come il Rugby, oppure dal mondo del volontariato come la croce rossa o la protezione civile, attività che aiutano i giovani a confrontarsi e a superare i problemi insieme. Importante ancora oggi è il ruolo svolto dalle parrocchie e dalle istituzioni religiose.

A volte però basta poco per superare certi disagi. I ragazzi del progetto Giovani Cronisti, ad esempio, sono riusciti a vincere la timidezza e a rafforzare la fiducia in se stessi attraverso le interviste e il mettersi a confronto con tematiche importanti.

 

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