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Rifiuti e degrado lungo il fiume Sabato. Stefanucci (Lipu): “Serve maggiore responsabilità per risolvere il problema”
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Rifiuti che galleggiano nelle acque o restano intrappolati nei rami degli arbusti, che crescono sulle rive del corso d’acqua. Siamo nelle contrade Morra e Borgonero, a Benevento. Il fiume è il Sabato. Le nostre telecamere ripercorrono le strade della spazzatura abbandonata: mini discariche che proliferano indisturbate nelle campagne alle porte del centro abitato.
Prima ci imbattiamo in una montagna di rifiuti ai margini della strettissima carreggiata, nei pressi di un piccolo sottopassaggio. C’è di tutto: rifiuti organici, plastica, buste ed anche sanitari inutilizzati. Di fronte al cumulo di immondizia, a poche centinaia di metri, scorre il fiume.
Ci avviciniamo per d’are un’occhiata e scopriamo un paesaggio spettrale: l’acqua scorre tranquilla tra due argini composti da alberi e spazzatura. Sulla questione, Ntr24 ha incontrato il delegato provinciale della Lipu, Marcello Stefanucci. “Sono almeno 20 anni che i corsi d’acqua nel capoluogo si presentano così – ha commentato il delegato -, ma è un fenomeno in continua crescita”.
La maggior parte della responsabilità, dunque, è dei cittadini. “Ogni categoria – ha spiegato Stefanucci – ha le sue colpe. Basterebbe – ha aggiunto – che ognuno fosse più responsabile e attento nel gettare i rifiuti”
E le istituzioni? Sicuramente hanno un ruolo importante, sia dal punto di vista dell’educazione dei cittadini, che nella tutela e nella gestione dei corsi d’acqua. “In passato abbiamo assistito a degli interventi di pulizia degli argini, troppo invasivi – ha dichiarato il delegato della Lipu -. Radere al suolo l’intera vegetazione, non è la soluzione corretta al problema”.
Ma quella di Benevento non è una natura morta: questo è il dato positivo. Nonostante il degrado che regna lungo i corsi d’acqua, i fiumi del capoluogo restano ancora un habitat ideale per fauna e flora.