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Tassa sui rifiuti, Lonardo: “Con le nuove modifiche la Tares fa un passo indietro”

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“Non posso che iniziare queste mie considerazioni con il titolo utilizzato da Federambiente nel proprio comunicato stampa rivolto agli iscritti: ‘Nuova modifica della TARES : si può tornare alla vecchia Tarsu, siamo esterrefatti, ammutoliti: ci arrendiamo’. E’ quanto afferma il presidente dell’Asia di Benevento, Lucio Lonardo, in una nota inviata alla stampa.

“In soldoni – prosegue la nota -, con l’ennesimo emendamento al decreto IMU 2, (dl1022013), approvato giovedì dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, la TARES fa un sostanziale passo indietro lasciando ai Comuni la possibilità di far pagare ai cittadini la vecchia TARSU, nel nostro caso, la TIA in altri, utilizzate nel 2012”.

“Viene a cadere così – spiega Lonardo – la copertura integrale dei costi del servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani. In pratica viene a mancare il flusso finanziario utile allo sviluppo del sistema industriale per le aziende affidatarie del servizio di igiene ambientale: viene così sconfessato il principio europeo del “chi inquina paga”, che pretendeva una tariffa puntuale commisurata all’effettivo conferimento di rifiuti”.

“Tra l’altro – commenta il presidente dell’Asia – va nelle case d’appuntamento, per così dire, tutto il lavoro sin qui svolto dalla macchina comunale senza sapere concretamente, come, in che forma e in che misura andrà calcolata l’ultima rata del pagamento del servizio di raccolta e smaltimento. Tra l’altro c’è un vincolo: la TARSU riesumata dovrà essere accompagnata dalla maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro, perchè vale un miliardo, che va allo Stato ed è una gabella che, in tema di bilancio centrale, non ammette ripensamenti”.

“Tutto sommato – conclude la nota – è una buona notizia per artigiani, ristoratori e attività commerciali che invece sarebbero state le più colpite dagli aumenti. Ma il legittimo dubbio è, piuttosto, sul come si pagherà visto che l’ultima rata risulta ancora vincolata a F24 e bollettino postale, visto che c’è il divieto di utilizzo di metodi alternativi come RID e MAV?”.

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