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Riqualificazione aree urbane, incontro al Comune sul Piano nazionale per le Città

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Presso la Casa Comunale di Guardia Sanframondi, si è svolto un incontro per discutere sul Piano nazionale per le Città, dedicato alla riqualificazione di aree urbane con particolare riferimento a quelle degradate, varato nel cosiddetto “Decreto Sviluppo” (decreto legge 22 giugno 2012, n° 83 convertito con modificazioni in legge 7 agosto 2012, n°134).

Alla tavola rotonda erano presenti il Sindaco, Floriano Panza, l’Architetto Pellegrino Colangelo e il Vice Sindaco Gabriele Sebastianelli.

Ad introdurre l’appuntamento il primo cittadino guardiese, il quale ha sottolineato che, in applicazione della richiamata normativa, i Comuni possono presentare entro il 5 ottobre, la cosiddetta “ proposta di Contratto di valorizzazione urbana(CVU)”, alla quale possono partecipare altri Enti, istituzioni, i privati, le associazioni, ecc., interessati a promuovere gli interventi di riqualificazione e rigenerazione del proprio centro storico.

In tale contesto, il comune di Guardia – ha continuato Panza – ha avviato le attività amministrative e tecnico progettuali, volte a promuovere gli interventi di riqualificazione dell’ambito urbano interessato. Quindi ha preso la parola il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, l’Architetto Colangelo, il quale ha illustrato dettagliatamente le prospettive della proposta e dei singoli interventi, sottolineando gli aspetti tecnici e le potenzialità di sviluppo della ristrutturazione e rifunzionalizzazione degli immobili del centro storico, sia pubblici che privati.

Dopo aver definito il programma e gli interventi, nonché i tempi di presentazione del progetto, la discussione è proseguita con gli interventi di alcuni cittadini presenti in sala. In merito alle domande poste da costoro, il sindaco Panza ha evidenziato le finalità del progetto di valorizzazione del centro antico, attraverso le attività del sociale terziario ricettivo (con particolare rilievo all’HOUSING SOCIALE).

Si è anche diffusamente soffermato sui vantaggi per i privati che aderiscono al progetto, sia in termini di sgravi fiscali che di riqualificazione del contesto. Infatti, per incentivare le adesioni dei privati a quest’iniziativa, il comune riconoscerà delle agevolazioni fiscali rilevanti (come abolizione dell’IMU, abolizione degli oneri di costruzione, agevolazioni IRPEF) e provvederà, attraverso il contratto di valorizzazione, a riqualificare le principali opere di urbanizzazione (strade-piazze-fognature- illuminazione ecc.).

In breve, la strategia del comune prevede: la promozione di una pianificazione a volumetria zero; l’utilizzazione del criterio di prossimità nelle politiche abitative; politiche che incoraggino il risparmio energetico; interventi che prediligano il fitto alla vendita; Housing Sociale ed aiuti alle famiglie disagiate, un’edilizia cioè che realizzi l’integrazione anche degli immigrati e degli anziani nel contesto urbano.

In breve, costruire nuove abitazioni fuori dal centro urbano significa non solo sprecare suolo, potenzialmente coltivabile, ma anche creare problemi di antisocialità, dispendio energetico e visibilità.

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