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Valle Caudina

Soppressione dei Giudici di Pace periferici: sindaci e avvocati della Valle Caudina si oppongono

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Oggi, presso il Tribunale di Airola, si sono riuniti i Sindaci dei Comuni coinvolti nella soppressione degli Uffici del Giudice di pace, prevista dallo schema di decreto legislativo in attuazione della legge delega n 148/2011. All’incontro erano presenti anche il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Camillo Cancellario, i consiglieri Antonio Lonardo e Stefano Collarile, nonché i sindaci dei Comuni di Airola, Bucciano, Forchia, Sant’Agata dè Goti, e i delegati dei Comuni di Montesarchio, Moiano e Durazzano, oltre che i delegati degli avvocati caudini.

I lavori sono stati introdotti da una breve relazione dell’avv. Domenico Mauro sui punti salienti dello schema di decreto legislativo. L’avv. Mauro ha evidenziato come la soppressione, prevista dal decreto, degli uffici di Airola, Montesarchio e Sant’Agata dè Goti, con accorpamento all’unico ufficio centrale di Benevento, avrebbe pesanti ripercussioni sui cittadini, con notevoli disagi logistici e aggravi di costi, oltre alle ricadute evidenti sull’indotto. D’altra parte il decreto prevede la possibilità per gli Enti locali, anche in consorzio tra di loro, di avanzare proposte, in tempi brevissimi, per il mantenimento di un presidio giudiziario sul territorio.
Dopo un breve saluto del Presidente Cancellario, che ha voluto esprimere apprezzamento all’iniziativa e sostegno ad iniziative atte a scongiurare la soppressione di tutti gli uffici periferici, gli Amministratori presenti hanno riferito le reciproche posizioni.

Il Sindaco di Airola, Michele Napolitano, ha manifestato da subito la massima disponibilità sia ad intraprendere un’azione che si concretizzi nell’accorpamento di un’unica sede centrale ad Airola, sia ad adottare scelte alternative, tutelando, in ogni caso, le esigenze del territorio coinvolto. Il Sindaco Napolitano ha anche riferito di diversi incontri avuti con gli Amministratori degli altri Comuni interessati e del confronto concreto sui possibili impegni economici. Sul punto, il Sindaco di Forchia, Margherita Giordano, ha già espresso disponibilità a conferire una risorsa ad un ufficio accorpato, sottolineando come Airola sarebbe la scelta logistica più vicina all’esigenze del proprio comune.
Per Sant’Agata dè Goti, il Sindaco Carmine Valentino ha, invece, comunicato l’intenzione di mantenere l’ufficio del Giudice di pace esistente, anche con il contributo degli altri comuni che fanno parte del mandamento. La scelta intrapresa dal sindaco Valentino ha il pieno supporto dei Comuni di Limatola e di Durazzano, per il quale era presente l’assessore Tommaso Iadevaia, proprio a sottolineare come le caratteristiche del territorio richiedano un impegno in tal senso.

Per Airola e Montesarchio si valuteranno, invece, ipotesi diverse. L’assessore Marcella Sorrentino, presente per il Comune di Montesarchio, ha riferito di una valutazione in atto sull’ipotesi di accorpamento, anche se Montesarchio sta comunque analizzando l’impegno economico necessario nell’uno e nell’altro caso. Qualora, riferisce l’assessore, l’accorpamento si rivelasse la strada più percorribile, in termini di ottimizzazione delle risorse, la scelta delle sede, tra Airola e Montesarchio sarà operata successivamente e in considerazione di tutte le variabili quali la densità abitativa e il carico di ruolo, nonché delle strutture logistiche già individuate.

Le ipotesi al vaglio sono state, quindi, sintetizzate dal Sindaco di Bucciano, Domenico Matera: da un lato Sant’Agata dè Goti, dall’altro un possibile accorpamento di Airola e Montesarchio, per mantenere un unico ufficio sul territorio.
A questo punto i Sindaci dei due comuni dovranno predisporre un’analisi puntuale dei costi futuri per comprendere anche che tipo di impegno economico richiedere agli altri comuni del circondario.

L’importanza dell’iniziativa e la necessità di lavorare in tempi strettissimi ad una soluzione alternativa alla soppressione emerge, in chiusura, dall’intervento del Giudice di pace di Airola, dott. D’Aloia, che ha espresso supporto da parte della categoria a sostegno dell’iniziativa: è fondamentale poter continuare a garantire ai cittadini, soprattutto delle fasce più deboli, la possibilità di ad avere il cosiddetto giudice di prossimità, punto di riferimento importante sul territorio. Il Giudice ritiene anche che la cittadella giudiziaria di Airola avrebbe le caratteristiche strutturali adeguate.

Entro la prossima settimana gli amministratori di Airola e Montesarchio, di concerto con gli altri comuni coinvolti, comunicheranno alla delegazione degli avvocati gli sviluppi futuri.

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