Regione Campania
Via libera alla legge sugli scarichi provvisori di acque reflue domestiche e di reti fognarie

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Via libera della Commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile del Consiglio Regionale della Campania, presieduta da Luca Colasanto (PdL), alla legge che autorizza provvisoriamente gli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie non ancora servite da impianti di depurazione delle acque reflue urbane o temporaneamente non funzionanti.
“E’ una norma transitoria e di buon senso che risponde alle esigenze dei territori”, afferma il presidente Colasanto, firmatario della legge il quale ringrazia “l’ufficio legislativo della Giunta per il prezioso contributo apportato al testo e tutti i colleghi consiglieri della commissione, visto che la norma è stata approvata senza alcun voto contrario”.
A seguire l’onorevole Colasanto spiega che “l’autorizzazione provvisoria deve essere rilasciata dalla Provincia e ne possono usufruire soltanto i comuni che si siano attivati per la realizzazione degli impianti di depurazione o per il ripristino del funzionamento di quelli già esistenti. Il tutto a condizione che gli scarichi rispettino i valori limite di emissione indicati nelle Tabelle 1,2,3/A, 3 e 4, limitatamente a quelle sostanze indicate nella Tabella 5, dell’Allegato 5 alla parte Terza del d. lgs. Del 3 aprile 2006, n. 152”, prosegue il presidente della commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile. Ora il testo passerà al vaglio dell’Aula per l’approvazione definitiva.
In precedenza, la sottocommissione appositamente costituita dal presidente Colasanto per le linee guida al Piano Energetico Ambientale Regionale ha discusso a lungo sull’articolato e, mettendo assieme i numerosi emendamenti, ha elaborato una proposta che martedì prossimo verrà portata all’attenzione dell’intera commissione Ambiente.
“Abbiamo recepito le istanze dell’Assessorato all’Energia e dei colleghi consiglieri di maggioranza e opposizione perché sono sempre più convinto che ambiente ed energia non debbano avere casacche politiche. Auspico che martedì prossimo in Commissione ci siano anche gli assessori Vetrella e Romano, che mi sono permesso di invitare ufficialmente così discuteremo collegialmente la proposta che spero possa essere approvata nel più breve tempo possibile”, conclude il consigliere regionale Colasanto.
Di seguito il testo integrale della proposta di legge (firmatario Luca Colasanto) licenziata dalla commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile e che ora passa al vaglio dell’Assemblea campana:
Proposta di legge regionale concernente disposizioni urgenti in materia di autorizzazione degli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie, non ancora servite da impianti di depurazione delle acque reflue urbane o temporaneamente non funzionanti, in attuazione del d. lgs. 3 aprile 2006, n. 152 art. 101 comma 2 e 124, commi 3.
ART. 1
1 Nelle more dell’approvazione di una nuova disciplina regionale organica attuativa del disposto di cui all’art. 101, comma 2, e 124, comma 3 del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152, può essere concessa autorizzazione temporanea agli scarichi di acque reflue domestiche e di reti fognarie non ancora servite da impianti di depurazione delle acque reflue urbane o temporaneamente non funzionanti, purchè tali scarichi rispettino i valori limite di emissione indicati nelle Tabelle 1,2,3/A, 3 e 4, limitatamente a quelle sostanze indicate nella Tabella 5, dell’Allegato 5 alla parte Terza del d. lgs. Del 3 aprile 2006, n. 152 e che i Comuni interessati si siano attivati per la realizzazione degli impianti di depurazione o per il ripristino del funzionamento di quelli già esistenti.
2 L’autorizzazione temporanea di cui al comma 1 è rilasciata dalla Provincia entro 90 giorni dalla richiesta e solo a seguito dell’esito positivo dell’esame della domanda del titolare dello scarico, corredata da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dello stesso in ordine al rispetto dei limiti di cui al comma 1 e dall’ attestazione rilasciata dal Comune interessato di avvio dei lavori per la realizzazione o per il ripristino dell’impianto di depurazione. L’avvio dei lavori per la realizzazione o per il ripristino dell’impianto di depurazione è rappresentato dalla documentazione comprovante almeno l’approvazione del progetto preliminare del predetto impianto, o nel caso di ripristino, dall’ avvio dei lavori di ripristino da parte del Comune interessato. Il mancato rilascio dell’autorizzazione nel suindicato termine costituisce silenzio inadempimento.
3 Il superamento dei limiti di cui al comma 1, accertato a seguito dei controlli da parte dell’autorità amministrativa preposta, oltre alle sanzioni di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, comporta automatica sospensione dell’autorizzazione sino al ripristino dei valori limite, debitamente comprovati.