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Sindacati

‘Calamità naturali, l’ambiente si ribella… e ci si dimentica dei forestali’

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In questi giorni – si legge in una nota della Fai Cisl del Sannio a firma di Alfonso Iannace – “è sotto gli occhi di tutti la drammatica situazione legata alle calamità naturali (inondazioni, alluvioni, frane, smottamenti …) che stanno provocando notevoli danni al territorio e purtroppo anche perdite di vite umane.
I territorio si ribella all’incuria dell’uomo.

Come al solito, è solo in queste occasioni, ed ormai succede spesso, che i mass media e le istituzioni si rendono conto del totale abbandono e della mancata cura e tutela del territorio. In tanti, diventano esperti, discutono, ricordano di averlo annunciato, che occorre più manutenzione e prevenzione del territorio. Ma guarda caso, solo quando succedono queste catastrofi. E solo in queste situazioni si riescono a reperire i fondi necessari per la ricostruzione, per la prevenzione e tutela del territorio. Questo non e’ possibile!

E intanto, i lavoratori forestali – 800 nel Sannio, circa 5.000 in Campania – unico baluardo alla difesa del territorio, stanno penando sia per la mancata corresponsione degli stipendi maturati e sia per il loro futuro! Oltre a subire provvedimenti di sospensione/licenziamenti dal lavoro per gli OTD (operai a tempo determinato) e per gli OTI (operai a tempo indeterminato) messi in una ‘ipotetica”Cassa Integrazione.
E’ incredibile e inaccettabile quello che sta accadendo in questi mesi a un settore primario, indispensabile al territorio.

E in questo contesto che da anni la FAI CISL ha sempre messo in evidenza il ruolo fondamentale di un’importante categoria – i lavoratori forestali – che è sempre impegnata sul territorio. Non è accettabile che la politica si accorga soltanto all’indomani di alluvioni, frane e incendi nel periodo estivo che esista il problema della tutela idrogeologica e idraulico agraria del territorio, in una logica tesa a massimizzare i risparmi immediati piuttosto che investire nella tutela e conservazione del territorio.

La FAI Cisl, ritiene che, non si può più lesinare sulle risorse, il territorio ha bisogno di finanziamenti certi e adeguati”.

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