POLITICA
Mario Pepe: ‘Difendere il valore dell’agricoltura italiana nel quadro nazionale ed europeo’

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"Dopo che il Ministro ha superato il tunnel del voto di fiducia ci auguriamo che attraversi e superi quello della nuova Politica Agricola Europea (PAC), il cui documento conclusivo dovrebbe essere presentato ed approvato all’inizio di ottobre". Così l’on. sannita del PD Mario Pepe che aggiunge: "Un documento importante perché detta le linee generali dell’agricoltura e delle agrofiliere dal 2014 al 2020. Esso dovrebbe puntare su tre assetti fondamentali: il ruolo dell’agricoltura nell’Europa e nei Paesi dell’Unione Europea; la quantità delle risorse da assegnare al settore agricolo; le attese degli agricoltori e degli imprenditori dell’Italia.
È chiaro che la Commissione Europea non proporrà più un flat rate (una uniforme aliquota), ma cercherà di distribuire le risorse secondo le specificità territoriali ed in rispetto ai territori agricoli.
Si tenga presente che l’Italia, pur realizzando il 12,5% della produzione agricola lorda vendibile ed il 17% del valore aggiunto dell’Unione, riceve solo il 10% della spesa agricola comunitaria, molto meno rispetto alla consistenza qualitativa dell’agricoltura italiana".
"È necessario – continua Pepe – individuare livelli di riferimento giusti ed equilibrati per procedere all’erogazione delle risorse: serve il fattore superficie, ma non devono essere trascurati altri fattori quali la qualità delle produzioni, il valore del lavoro, gli investimenti.
È necessario non solo difendere il valore dell’agricoltura italiana nel quadro nazionale ed europeo, ma si dovrebbe anche predisporre un documento programmatico che metta a fuoco le scelte strategiche per lo sviluppo rurale".