POLITICA
Benevento, sui rifiuti una querelle ‘ideologica’

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Il nuovo fronte di lotta ‘ideologica’ a Benevento e nel Sannio è dato: la ‘monnezza’ (accezione generale, per intenderci).
Non può essere diversamente, peraltro, trattandosi comunque di argomento sensibile. Napoli – e di conseguenza Regione e Paese – sono stati appena messi in mora dalla Commissione europea, sul tema. Sulle emergenze in tal senso si sono sprecate le esibizioni muscolari di vari attori istituzionali: Bassolino e Berlusconi, per citare esempi d’alto profilo. Ma anche nel nostro piccolo non s’è scherzato: affiora la querelle sui livelli di raccolta differenziata raggiunti dall’Asia e, ancora recentemente, le impennate della Tarsu, o il pagamento della tassa per intero anche a chi avrebbe avuto diritto ad una riduzione, eccetera.
Esempi. Esempi solo per ricordare quanto ‘caldo’ sia questo dibattito che verte su salute pubblica, ambiente e politica – tutte insieme. Qualcosa, ovviamente, non quadra, se taluni primi cittadini – essenzialmente del centrodestra – decidono di aggregarsi per protestare, con una qual certa veemenza, contro il criterio della provincializzazione del ciclo dei rifiuti inteso nel suo affidamento ad una società partecipata dalla provincia di Benevento, che ha un’amministrazione di centrosinistra. Tali altri sindaci, essenzialmente del centrosinistra, si pongono invece nel solco opposto e lo fanno sapere attraverso una nota stampa diffusa dall’ufficio stampa dell’ente che è amministrato dal centrosinistra, la Provincia.
Cozzo ideologico, quindi, ben più marcato.
Fuori dal dettato normativo e dalle ovvie obiezioni sulla praticabilità amministrativa, non appare del tutto fuori posto richiedere l’inserimento anche della città di Benevento nel novero dei comuni di cui la Samte dovrà gestire il servizio. Potrebbero davvero beneficiarne i costi pro-capite – e… a proposito: sulla municipalizzata si potrebbe risparmiare anche in costi della politica (cariche varie).
Ma non si comprende fino in fondo neppure l’accanimento di una frangia non compatta (se esistono due note stampa, esistono almeno due posizioni…) di sindaci del Sannio, peraltro contrari a quanto deciso da leggi dello Stato e della Regione ora amica, se non con il dissenso in sostanza tutto politico verso una concentrazione di competenze nella mani del centrosinistra, per ora.