Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

CRONACA

Calvi, agli arresti l’ex sindaco e due funzionari del Comune

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

I Carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio (Benevento) hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, nei confronti di Giovanni Molinaro, medico,in servizio presso l’ASL di Benevento, che ha ricoperto alternativamente le cariche di Sindaco e Vice Sindaco di Calvi, attualmente Consigliere di minoranza, di Teresa Mangialetto, residente a Vitulano, e Antonietta Rapuano, residente a Montesarchio, ambedue funzionarie del Comune di Calvi e la prima anche assessore presso il comune di Foglianise.

“Gli arresti – si legge nella nota emessa a corollario dell’operazione – sono il frutto di una lunga e complessa attività d’indagine diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento. Tra le varie contestazioni vi sono quelle di associazione per delinquere finalizzata ad eseguire concussioni,abusi di ufficio,falsi e turbative di gare degli appalti pubblici.

L’impulso iniziale delle indagini è stato dato dal Commissario Prefettizio, dottoressa Fiamma Spena, all’indomani dello scioglimento della Giunta del Comune di Calvi per le dimissioni dei Consiglieri di maggioranza.

L’approfondita denunzia effettuata dal Commissario Prefettizio ha portato in superficie, fin da subito, numerose irregolarità ed abusi nella gestione della cosa pubblica.

I Carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, lavorando in parallelo con consulenti tecnici altamente specializzati, hanno analizzato migliaia di documenti cartacei ed informatici, raccolto denunce e testimonianze, accertando un preoccupante quadro d’insieme, fatto di un decennio di abusi ed intimidazioni perpetrate dai tre arrestati ai danni di dipendenti comunali, privati cittadini ed imprenditori operanti nell’area industriale di Calvi. Chiunque si opponeva alle indicazioni ed ai voleri dell’allora Sindaco Molinaro veniva metodicamente fatto oggetto di vessazioni e pressioni, colpito da provvedimenti amministrativi arbitrari e privi di qualsiasi fondamento giuridico che la Rapuano e la Mangialetto creavano, anche producendo atti pubblici falsi o consapevolmente viziati.

Le accuse mosse nei confronti dei tre amministratori sono, oltre all’associazione per delinquere ed ai numerosi episodi di concussioni tentate e consumate, la falsificazione, l’occultamento e la distruzione di atti pubblici,la truffa ai danni dello Stato, la lottizzazione abusiva e la turbativa d’asta. La stessa assunzione a tempo indeterminato delle due funzionarie arrestate risulta essere del tutto illecita, fondata su requisiti e documenti creati ad arte da loro stesse con l’avallo e l’ausilio dell’ex Sindaco, non avendo scrupoli a vessare e licenziare arbitrariamente funzionari e dipendenti comunali in possesso realmente dei prescritti requisiti di legge. Tra questi, un funzionario comunale, prima trasferito ad incarico inferiore, poi pedinato da un investigatore privato, pagato con soldi pubblici. Per oltre un decennio il Molinaro ha potuto fare affidamento sulla fedeltà delle due funzionarie che hanno dominato all’interno del comune, favorendo chi si piegava alla volontà del Sindaco ed ostacolando chi non cedeva alle sue pressioni. Emblematica la vicenda di un imprenditore operante nell’area PIP Cubante che, oggetto di continue pressioni da parte del Molinaro per l’assunzione di persone a lui vicine e per il conferimento di incarichi a liberi professionisti “amici”, decise di non dare più seguito alle richieste del Primo cittadino. Il rifiuto di seguire le sue indicazioni provocò una violenta reazione del Molinaro che, abusando della sua autorità, cominciò a disporre accessi e controlli arbitrari ed immotivati, ben 25 in un breve arco temporale,presso lo stabilimento dell’azienda dell’imprenditore, colpevole di non averlo assecondato. Inoltre, nei confronti della stessa azienda, con la complicità delle “fedelissime” Rapuano e Mangialetto, avviò un’azione di boicottaggio relativa alla concessione di licenze edilizie, opponendo provvedimenti amministrativi creati ad arte e privi di fondamenti oggettivi e di legge. Senza mezzi termini, il Molinaro e le sue collaboratrici facevano capire alle vittime che non avrebbero avuto alcun tipo di problema se avessero seguito le loro indicazioni relativamente ai tecnici ed ai professionisti ai quali ricorrere per seguire pratiche ed istanze, alle ditte alle quali affidare i lavori ed alle aziende dalle qualiacquistare i materiali.

Identico il comportamento tenuto nei confronti di altro imprenditore dell’area industriale di Calvi costretto dal Sindaco a rivolgersi ad un professionista “amico”, a cui il Molinaro, per non lasciare spazio a dubbi, sottolineò: “…chi non è con me è contro di me…”. In effetti l’imprenditore ebbe modo di provare a proprie spese l’arroganza degli indagati, infatti, al rifiuto di assecondare l’ennesima imposizione, si vide revocare arbitrariamente la concessione del lotto dell’area PIP dove aveva già costruito e collaudato un capannone. Tra gli episodi criminali registrati, non mancano quelli grotteschi, come la vicenda di una famiglia del luogo, proprietaria di un immobile lesionato gravemente dal sisma del 1980, che affidandosi ad un professionista di fiducia, aveva avanzato istanza per il contributo di ricostruzione, istanza rimasta nel limbo della graduatoria per un ventennio ed improvvisamente riemersa ed andata a buon fine grazie all’intervento del Molinaro che, per il tramite di un assessore, aveva fatto consigliare ai proprietari dell’immobile di rivolgersi ad un tecnico “di fiducia” che avrebbe risolto la cosa in tempi brevissimi.

Da quel giorno, in occasione di ogni consultazione elettorale tra il 2000 ed il 2007, il Molinaro, anche per il tramite della Rapuano, non aveva perso occasione per convocare i beneficiari del contributo, ribadendo loro che se lo sarebbero visto revocare se non avessero avuto parte attiva nella campagna elettorale e se non gli avessero portato almeno 100 voti. Molinaro, con la complicità della Rapuano e della Mangialetto, ha gestito il potere con l’arroganza di “un piccolo signore medioevale”, come evidenziato dal GIP, trattando i suoi amministrati come sudditi da favorire o ostacolare in ragione della loro disponibilità ad obbedire o meno ai suoi comandi, piuttosto che come cittadini ai quali riconoscere, secondo legge, diritti e legittimi interessi, causando un danno erariale che, ancora non totalmente quantificato, è di centinaia di migliaia di euro”.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 3 giorni fa

Aveva droga nelle mutande e coltelli con esplosivi in casa: arrestato 27enne

redazione 1 settimana fa

Bucciano, droga e fucile detenuto illegalmente in casa: arrestato un uomo

redazione 1 settimana fa

Furti seriali nella notte a Benevento, 39enne ai domiciliari: incastrato da video e impronte

redazione 1 settimana fa

Controlli dei Carabinieri ad Apice: 86 persone e 72 veicoli verificati, sanzioni per oltre 9mila euro

Dall'autore

redazione 5 ore fa

Rocca dei Rettori illuminata di rosa per sensibilizzare sulla prevenzione dei tumori femminili

redazione 7 ore fa

Caos mensa, Megna e Farese: “Esclusi 400 bambini, pasti preparati 6 ore prima e niente menù speciali”

redazione 9 ore fa

Vitulano capofila di 22 Comuni per un cammino accogliente e accessibile

redazione 9 ore fa

Rinforzo per il Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti: arriva un medico in pensione

Primo piano

redazione 9 ore fa

Rinforzo per il Pronto Soccorso di Sant’Agata de’ Goti: arriva un medico in pensione

redazione 11 ore fa

Benevento, il Settore Istruzione: “Mensa partita oggi. Al lavoro per risolvere inghippi organizzativi, serve collaborazione istituzionale e non strumentalizzazioni”

Gianrocco Rossetti 11 ore fa

“Finanza Semplice” – Geopolitica, caro vita e risparmi: come difendersi dalle conseguenze dell’incertezza

redazione 13 ore fa

San Pio, timbrature false e assenze dal lavoro: sospesi medico e biologa per un anno

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content