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CULTURA

Piacciono ‘Le storie della mia gente’, e Nesi assapora lo Strega

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Edoardo Nesi è il vincitore della sessantacinquesima edizione del Premio Strega, il più famoso d’Italia che veicola dappertutto anche il nome della città di Benevento in virtù del binomia fra cultura ed imprenditoria: il suo romanzo ‘Storia della mia gente’ (Bompiani) haincassato, nella serata svoltasi come di consueto al Ninfeo di Villa Giulia, ben 138 preferenze, distanziando – durante lo spoglio presieduto da Antonio Pennacchi, che il premio lo agguantò lo scorso anno – da subito gli altri, meritevoli autori.
Già finaista nel 2005 ( ‘L’eta’ dell’oro’), Nesi era giunto un po’ a sorpresa primo della cinquina di questa edizione, seguito a pari merito dal terzetto formato da Mariapia Veladiano con ‘La vita accanto’ (Einaudi), poi alla fine seconda con 74 voti; Bruno Arpaia, con ‘L’energia del vuoto’ (Guanda), al terzo posto con 73 voti e Luciana Castellina con ‘La scoperta del mondo’ (Nottetempo), ‘ultimo posto con 45 voti, preceduta da Mario Desiati, con ‘Ternitti’ (Mondadori).

Un po’ di storia
Il Premio Strega è stato istituito nel 1947, a Roma, da un gruppo di letterati che frequentavano il salotto di Goffredo e Maria Bellonci, e si svolge ogni anno il primo giovedì di luglio. Insieme alla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, ne è promotrice la ditta Alberti, produttore del liquore “Strega” di Benevento, da cui il Premio prende il nome.
Il Premio è assegnato ad un’opera di narrativa di scrittore contemporaneo da una giuria tecnica, i 400 «Amici della domenica». Oltre ad essi, a partire da quest’anno si aggiungono 30 lettori selezionati tra quelli segnalati da librerie indipendenti associate all’ALI (Associazione Librai Italiani) e distribuite sull’intero territorio italiano. Una cinquina di libri (ciascuno deve essere presentato da due «Amici») viene selezionata per la votazione finale, con la quale viene designato il vincitore.
La città di Benevento come è tradizione ospita, e quest’anno è accaduto il 27 aprile, al teatro Comunale, la presentazione delle opere concorrenti al Premio.

La novità
Quest’anno, inoltre, la società Strega Alberti S.p.A., di Benevento, che sostiene il Premio fin dalla sua fondazione, ha assegnato anche un premio speciale in memoria di Franco Alberti (1930-2010). Per ricordarne la figura e l’opera – chiamato a far parte degli Amici della
domenica dal 1952, Alberti è stato per molti anni componente del Comitato direttivo e punto di riferimento insostituibile nell’organizzazione del Premio Strega; alla sua attività di imprenditore e dirigente ha affiancato vivaci interessi di meridionalista tradottisi in diversi saggi di storia giuridico-politica – il riconoscimento è andato a una personalità della cultura che abbia rappresentato in modo significativo le realtà e le storie del Mezzogiorno d’Italia individuata, nella circostanza, in Giuseppe Galasso, professore partenopeo con un passato anche in politica.

La scelta degli studenti
“2011 Un anno stregato” è il progetto che ha coinvolto i ragazzi di 35 scuole secondarie della capitale e del Lazio cui però si sono aggiunti gli studenti di Cagliari ed in rappresentanza del Sannio quelli di Airola. Il voto collettivo è andato a “La vita accanto” di Maria Pia Veladiano (edito da Einaudi).

Questa la cinquina di finalisti
‘Storia della mia gente’ (Bompiani) di Edoardo Nesi con 60 voti;
‘L’energia del vuoto’ (Guanda) di Bruno Arpaia (49);
‘Ternitti’ (Mondadori) di Mario Desiati (49);
‘La vita accanto’ (Einaudi) di Mariapia Veladiano (49);
‘La scoperta del mondo’ (nottetempo) di Luciana Castellina (45).

Questo gli esclusi
Gli autori esclusi sono stati: ‘Malabar’ (Guida) di Gino Battaglia, ‘Nina dei lupi’ (Marsilio) di Alessandro Bertante, ‘Settanta acrilico trenta lana’ (e/o) di Viola Di Grado, ‘Nel mare ci sono i coccodrilli’ (Dalai) di Fabio Geda, ‘Il confessore’ di Cavour (Manni) di Lorenzo Greco, ‘La città di Adamo’ (Fazi) di Giorgio Nisini, ‘A cosa servono gli amori infelici’ (Playground) di Gilberto Severini.

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