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POLITICA

Costituito a Palazzo Mosti il gruppo consiliare “Territorio e Libertà”, capogruppo è Nazzareno Orlando

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Con il deposito dell’apposita comunicazione presso la presidenza del Consiglio comunale di Benevento, è stato costituito ufficialmente il gruppo “Territorio è Libertà”. Capogruppo è Nazzareno Orlando, vicario Luigi De Minico, vicecapogruppo Mario Pasquariello, segretario Antonio Capuano. Del raggruppamento fanno parte Nicola Boccalone, Alessandro Consales, Sandro D’Alessandro, Ettore Martini, Fernando Petrucciano e Gianfranco Ucci.
“Territorio è Liberta” – spiega Nazzareno Orlando – è un soggetto politico che prende spunto dall’esperienza portata avanti in questi anni da un gruppo di consiglieri comunali, i quali con rigore e puntualità hanno sempre messo il loro operare politico al servizio dei bisogni dei cittadini e del territorio.
Il nuovo gruppo nasce dalla concreta contaminazione di soggetti che, pur provenendo da percorsi politici diversi, hanno saputo fare sintesi, puntando ad allargare il consenso anziché chiudersi a riccio, come sempre più spesso avviene nei partiti.
Per sabato è annunciata la conferenza stampa di presentazione.
Intanto come primo atto politico il neonato gruppo ha preso posizione sula vicenda Luminosa e sul problema dei rifiuti inviando una nota stampa nella quale si legge: “La vicenda Luminosa merita sicuramente un serio approfondimento.
Appare come una lesione ai diritti della città, che vuole crescere, migliorare, darsi una dimensione economica e sociale, facendo leva sulle sue vocazioni territoriali.
La “Luminosa” illumina sicuramente pochi fortunati, ma spegne tante speranze di rilancio del Sannio.
La stranezze che segnano la vicenda “Luminosa” non sono poche:
– il governo nazionale punta sull’energia nucleare;
– il sistema di produzione è ormai tecnicamente superato poiché tramontato e passato all’archeologia industriale;
– non si rinvengono pianificazioni di tipo nazionale e regionale che prevedono specifici atti del settore energia;
– non sembrano sussistere tutte le compatibilità urbanistiche ed ambientali;
– esiste agli atti del consiglio regionale della Campania un apposito deliberato che invitava i tecnici della Regione a dare parere negativo alla procedura in merito alla realizzazione della centrale a turbogas;
– è forte il dubbio che sia legittimo che in assenza di specifiche previsioni consiliari, l’organo esecutivo possa determinarsi in questo senso.
Tutte queste argomentazioni meritano una risposta, il territorio deve essere difeso a prescindere dai partiti e, a volte, proprio dai partiti che neanche formalmente hanno preso posizione in merito a questa triste vicenda che si collega ad un comparto quale quello delle energie alternative, sul quale rappresentanti importanti del governo nazionale, quale il ministro Tremonti, ha finanche dichiarato essere fonte di corruzione.
Passando ai rifiuti, sempre a difesa del territorio la nuova aggressione al Sannio da parte della classe dirigente napoletana, a prescindere dalle appartenenze partitiche, rappresenta ormai il vero pericolo per le nostre comunità.
Con dignità, con la speranza di adempiere al proprio dovere di cittadini, l’intero Sannio ha avviato, e in alcuni casi con merito, la raccolta differenziata dei rifiuti. Un segnale di civiltà e di rispetto per i territori.
Senza distinzione di meriti e di colpe, il governo regionale agisce e decide in maniera indifferenziata, attraendo allo sfascio anche il Sannio.
Bisogna opporsi al dirigismo e all’autoritarismo che aggrediscono il nostro territorio.
La questione non nasce ieri, non è né improvvisa, né imprevedibile.
È solo frutto di reiterata incapacità di coordinamento dei territori.
La mancanza di dialogo con i territori finisce con il trasformare gli atti di governo in imposizione!
Da qualunque parte provengono, quando mortificano le comunità che si rappresentano, le imposizioni vanno censurate.
La titolarità della presidenza della Commissione ambiente alla Regione ad un rappresentante del Sannio, non ha determinato neanche un momento di riflessione prima del provvedimento presidenziale.
Così per Luminosa e rifiuti, in virtù di nuovi e recenti fatti accaduti, il gruppo “Territorio è libertà” propone la convocazione immediata del Consiglio Comunale per analizzare tutti gli aspetti e capire le ragioni del silenzio di alcuni partiti”.

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