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Precari della scuola, presidio davanti alla CGIL, no all’accordo sottoscritto con l’assessore Miraglia

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Il Comitato Insegnanti e ATA Precari Sanniti annuncia, per le ore 17.00, un presidio, davanti alla sede della CGIL di Benevento, per dire no all’accordo sottoscritto qualche giorno fa con l’assessore regionale all’Istruzione della Regione Campania.
I Precari Sanniti motivano il loro no all’accordo sostenendo che, “I sindacati confederali hanno avallato un accordo non condiviso dai lavoratori della scuola, senza ascoltare le rivendicazioni dei comitati di precari attivi su tutto il territorio Regionale, che hanno sottoscritto un documento unico sostenuto in Regione solo dall’Assessore Provinciale Annachiara Palmieri. L’assessore dunque, è stata l’unica vera Sindacalista, oltre che figura Istituzionale, ad opporsi all’idea dei progetti, a rivendicare posti di lavoro e a portare in Regione la voce dei Precari Campani tutti. I Pas, come ben sanno i sindacalisti, non danno un fisso mensile, ma solo retribuzione a ore a fine progetto.
Un progetto di 25 ore complessive di lingua inglese, per esempio, da effettuare in un periodo di 6 mesi, porterà nelle tasche del precario disoccupato, senza indennità di disoccupazione meno di 500 euro: puo’ un lavoratore disoccupato con famiglia campare con 85 euro mensili? Vogliamo aderire alla Fiom perchè unico sindacato che lotta attivamente per i lavoratori, che è sul campo e ha il coraggio di dire NO a piani assurdi che levano dignità e diritti ai lavoratori. Una provocazione per indurre i Sindacati confederali a mettersi in discussione e cambiare strategie. Fiom e Cobas oggi sono gli unici rappresentativi delle vertenze dei precari della scuola e dei lavoratori in crisi. Degli accordi di comodo non sappiamo cosa farne. Ci sono in ballo vite, futuro di tanti onesti lavoratori che non possono essere calpestati quotidianamente da tutti. La loro firma ha comportato la distruzione dei diritti dei lavoratori della scuola a tempo determinato, che grazie alla loro complicità, sono stati di fatto declassati a miseri lavoratori a progetto. Non tolleriamo le ripicche riguardo mancati inviti a tavoli Istituzionali, il dovere di un Sindacato è tutelare i lavoratori, non apparire. Le tutele sono venute a mancare: che se ne assumano le responsabilità!”

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