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Servizio idrico e sorgenti a Cusano Mutri: l’opposizione chiede confronto urgente e unitario
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Il futuro del servizio idrico comunale e la tutela delle sorgenti di Cusano Mutri sono al centro del confronto politico e istituzionale. Il gruppo consiliare di minoranza “Nuova Cusano”, composto da Marino Di Muzio, Marianna Cassella, Antonella Crocco e Pasquale Maturo, ha presentato il 15 ottobre 2026 una mozione urgente per chiedere la convocazione del Consiglio Comunale e discutere una decisione destinata ad avere possibili conseguenze per l’intera comunità.
La richiesta nasce dal diniego dell’Ente Idrico Campano all’istanza del Comune per il riconoscimento dei requisiti necessari a mantenere la gestione autonoma del Servizio Idrico Integrato, con la conseguente disposizione di confluenza della gestione comunale in Sannio Acque S.r.l.
Il gruppo di minoranza chiede di conoscere le conseguenze per il Comune e per i cittadini e quali soluzioni siano ancora possibili per tutelare le sorgenti e il ruolo dell’amministrazione nella gestione dell’acqua.
La mozione invita l’Amministrazione a riferire sulle iniziative già intraprese, a verificare ogni possibilità concreta di mantenere la gestione autonoma, ad acquisire con urgenza un parere legale e a valutare, ove ne ricorrano i presupposti, eventuali ricorsi e misure cautelari per impedire il trasferimento della gestione.
«Non siamo di fronte a una questione che può essere affrontata con i consueti schemi della contrapposizione politica – dichiara il capogruppo di minoranza, arch. Marino Di Muzio, condividendo il pensiero dell’intero gruppo –. È in gioco un bene comune che riguarda tutti i cittadini: il futuro del nostro servizio idrico, la tutela delle nostre risorse e la possibilità per Cusano Mutri di continuare a esercitare un ruolo nella gestione di un bene essenziale».
Di Muzio richiama la necessità di un confronto istituzionale ampio e responsabile: «In momenti particolarmente delicati per la nostra comunità, come già accaduto in altre occasioni, occorre mettere da parte le differenze politiche e ideologiche. L’opposizione non intende alimentare polemiche, ma esercitare il proprio ruolo di indirizzo e controllo, contribuendo a individuare ogni strada percorribile. Su una questione di questa portata, maggioranza e minoranza devono lavorare insieme».
Il capogruppo sottolinea inoltre che l’obiettivo non è alimentare allarmismi, ma acquisire rapidamente gli elementi necessari per assumere decisioni consapevoli: «Dobbiamo conoscere con precisione la situazione, comprendere quali margini giuridici e amministrativi siano ancora disponibili e agire con tempestività. Per questo chiediamo un Consiglio Comunale urgente, nel quale l’Amministrazione possa illustrare il percorso seguito e le iniziative che intende assumere. Non possiamo permetterci inerzie o ritardi».
La richiesta rappresenta un appello alla responsabilità di tutte le forze politiche, affinché la vicenda venga affrontata con trasparenza e con una visione rivolta al futuro della comunità, al di là delle appartenenze.
«L’acqua è un bene essenziale e le sorgenti rappresentano una risorsa preziosa del nostro territorio – conclude Di Muzio –. La loro tutela deve essere una priorità condivisa. Ci auguriamo che il Consiglio Comunale possa diventare il luogo di un confronto concreto, capace di tradursi in iniziative tempestive ed efficaci».




