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Mensa scolastica, l’appello di alcuni genitori dell’IC Sant’Angelo a Sasso: «Servono chiarezza e soluzioni concrete»
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Chiarezza sui tempi di accesso al servizio mensa e una soluzione temporanea che consenta ai bambini di frequentare regolarmente l’intera giornata scolastica. È quanto chiedono i genitori degli alunni dell’IC Sant’Angelo a Sasso, che attendono ancora una risposta alle domande presentate per accedere al servizio di refezione nell’ambito dell’estensione prevista per altri cento bambini.
Secondo quanto riferito dalle famiglie, l’avvio del servizio mensa, inizialmente fissato per il 6 ottobre e successivamente rinviato al 13, era stato poi annunciato per il 14 ottobre. Soltanto nella giornata di oggi, 13 ottobre, sarebbe stato comunicato che non sarà possibile consumare a scuola il pasto portato da casa e che, in alternativa, i genitori dovranno prelevare i figli e riaccompagnarli a scuola nell’arco di poco più di un’ora.
Una soluzione che le famiglie giudicano difficilmente praticabile, anche perché la fase transitoria è stata definita temporanea senza che ne sia stata specificata la durata.
«I nostri figli hanno diritto a frequentare l’intera giornata scolastica, partecipando alle attività e condividendo il tempo scuola con i compagni», sottolineano i genitori, evidenziando anche le difficoltà organizzative che la situazione comporta per le famiglie, costrette a conciliare gli orari scolastici con gli impegni lavorativi.
La richiesta è quindi quella di individuare una modalità alternativa, in attesa dell’effettivo accesso alla mensa. I genitori si dichiarano disponibili a preparare il pasto da casa, nel rispetto delle regole che saranno stabilite dall’istituto, ritenendo questa una soluzione concreta e attuabile.
L’appello è rivolto alla dirigenza scolastica e agli enti competenti, ai quali viene chiesto di chiarire i tempi previsti per l’attivazione del servizio e di individuare una misura temporanea che possa garantire la regolare frequenza scolastica.
«Chiediamo soltanto che ai nostri figli sia garantita la possibilità di frequentare l’intera giornata scolastica e a noi genitori quella di lavorare», ribadiscono le famiglie.
Per i genitori dell’IC Sant’Angelo a Sasso, infatti, la mensa non rappresenta soltanto un servizio legato al pranzo, ma una condizione essenziale per assicurare la piena partecipazione dei bambini alle attività scolastiche, evitare disparità di trattamento e consentire alle famiglie di conciliare scuola, lavoro e impegni quotidiani.




