CRONACA
Municipale, il comandante Vecchio chiarisce le regole sui controlli stradali e sull’uso del fischietto
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Negli ultimi giorni, alcune ricostruzioni sull’operato della Polizia Municipale di Benevento hanno alimentato un dibattito dai toni talvolta accesi, nel quale non sono mancati appellativi suggestivi, come quello di “sceriffi”, e interpretazioni quantomeno singolari delle modalità operative degli agenti.
Il Comandante della Polizia Municipale, Dott. Giuseppe Vecchio, ritiene opportuno intervenire per fornire alcuni chiarimenti, soprattutto nell’interesse di una corretta informazione dei cittadini.
Premesso che la critica all’operato delle istituzioni funzionale al miglioramento dei servizi erogati sarà sempre “gradita”, quando si affrontano questioni che riguardano l’applicazione delle norme, sarebbe auspicabile partire dalla loro effettiva conoscenza,distinguendole valutazioni oggettive dalle “reazioni personali”.
Tra le questioni sollevate figura anche il presunto mancato utilizzo del fischietto da parte degli operatori della Polizia Municipale.
L’articolo 182 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, rubricato “Altri segnali degli agenti del traffico”, disciplina espressamente l’utilizzo del fischietto.
Il primo comma ne prevede l’impiego, mediante un suono prolungato, quando sia necessario arrestare tutta la circolazione per consentire il passaggio di veicoli di polizia, antincendio o ambulanze impegnati in servizi urgenti.
Il secondo comma stabilisce invece che, in altre circostanze, un suono prolungato può essere utilizzato per intimare l’alt al trasgressore di norme della circolazione.Il legislatore, dunque, distingue chiaramente le ipotesi di utilizzo del fischietto.
Non esiste alcun obbligo generalizzato di utilizzare il fischietto per accertare o contestare violazioni al Codice della Strada, né il suo mancato utilizzo determinal’invalidità di una sanzione.Può sembrare una “distinzione elementare” ma evidentemente non sempre ciò che appare scontato lo è davvero.
C’è però un aspetto ben più importante che rischia di passare in secondo piano.Ogni anno, in Italia, circa 3.000 persone perdono la vita sulle nostre strade, un numero impressionante, equivalente alla popolazione di un piccolo paese che scompare ogni dodici mesi.Dietro questa cifra non ci sono semplici statistiche, ma persone, famiglie, affetti e progetti di vita interrotti.
Tra i fattori che contribuiscono all’incidentalità stradale figurano la distrazione alla guida, l’utilizzo improprio dello smartphone, la velocità eccessiva, l’inosservanza delle norme sull’utilizzo delle cinture di sicurezza.
Quando parliamo di sicurezza stradaledobbiamo ricordare che dietro ogni controllo c’è un obiettivo preciso: ridurre i comportamenti pericolosi e contribuire a salvare vite umane.Una sanzione può provocare disappunto, irritazione e persino polemiche. Ma un incidente stradale può produrre conseguenze irreversibili. Ed è su questa differenza che tutti dovremmo riflettere.
La Polizia Municipale di Benevento, svolge quotidianamente la propria attività in un contesto operativo “complesso”, che non si limiti alla sicurezza stradale ma si estende alla tutela del territorio, ai controlli amministrativi e numerose altre attività indispensabili per il buon funzionamento della città.
Un lavoro non sempre “visibile e compreso”anzi talvolta “impopolare”. L’appellativo di “sceriffi” ridicolizza gli operatori di polizia municipale che, con professionalità e senso del dovere, cercano ogni giorno di “fare la propria parte” nel sistema della sicurezza della città. Prima attraverso la prevenzione, l’informazione e la sensibilizzazione, poi, quando necessario, attraverso l’accertamento delle violazioni.
La prevenzione resterà infatti il primo obiettivo dell’attività della Polizia Municipale, ma prevenire non significa rinunciare ai controlli o limitarsi a “raccomandare” comportamenti corretti.
Il Comandante Vecchiorichiama infine un principio fondamentale,l’imparzialità dell’azione amministrativa, che impone di non fare distinzioni legate alla professione, al ruolo sociale, o alla posizione ricoperta da chiunque.
Naturalmente, nessuno è privato del diritto di contestare un provvedimento che ritenga illegittimo, l’ordinamento mette a disposizione dei cittadini strumenti precisi per far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti.
La Polizia Municipale di Benevento continuerà a operare con equilibrio, imparzialità e determinazione, privilegiando la prevenzione e l’educazione stradale, senza rinunciare ai controlli necessari per tutelare l’incolumità delle persone.
Se un controllo induce anche una sola persona a rinunciare a un comportamento pericoloso, avremo dato il nostro contribuito a rendere le nostre strade più sicure.



