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Sindacati

Caldo nelle scuole, la FLC CGIL Benevento: “Servono sicurezza e interventi strutturali”

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Alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico, mentre nelle scuole del Sannio sono già iniziate le attività collegiali, la FLC CGIL Benevento esprime preoccupazione per le condizioni in cui studenti, docenti e personale Ata si apprestano a rientrare negli edifici scolastici.
L’emergenza caldo, che ormai non si riferisce più al solo periodo estivo, non può essere affrontata con interventi occasionali o con la semplice distribuzione di ventagli e ventilatori.
I 20 milioni di euro annunciati con grande enfasi dal Ministero infatti rappresentano, se rapportati alla dimensione numerica del patrimonio edilizio scolastico nazionale, una risposta insufficiente rispetto ad un quadro climatico che non può più essere considerato eccezionale: 57 euro per classe consentono l’acquisto di una dotazione di ventagli o al massimo di un ventilatore.

Come dichiara la segretaria generale Evelina Viele: “Nel territorio della nostra provincia gli edifici scolastici, anche quelli di recente costruzione o ristrutturazione, sono privi di adeguate soluzioni per la climatizzazione degli ambienti. Gli interventi di efficientamento energetico, manutenzione e riqualificazione, se e quando ci sono stati, non hanno garantito il raffrescamento nelle aule. Pensando poi alle scuole della Valle Caudina, dove alla criticità legata alle alte temperature in questi giorni si aggiunge quella determinata dalla presenza e dagli effetti della nube tossica, le conseguenti preoccupazioni per la qualità dell’aria aumentano e rendono ancora più urgente garantire condizioni ambientali sicure per chi vivrà quotidianamente gli spazi scolastici.

Difficile immaginare di poter restare 5/6 ore in classe in 20/25 persone con il caldo e le finestre chiuse, se dovessero permanere le disposizioni attuali delle varie ordinanze sindacali dei comuni coinvolti. Non è nemmeno pensabile che siano le scuole e i singoli dirigenti scolastici, in veste di responsabili della sicurezza, a dover gestire emergenze di questa portata senza adeguati strumenti, risorse e indicazioni.

Chiediamo pertanto a Comuni, Provincia e istituzioni competenti di intervenire tempestivamente e di verificare le condizioni di sicurezza e vivibilità delle aule e degli ambienti scolastici, predisponendo, laddove necessario, tutte le misure conseguenti per garantire la salute e la sicurezza di alunni e lavoratori.

L’esperienza del covid, durante la quale i lavoratori della scuola, gli studenti e le loro famiglie hanno pagato un prezzo altissimo con la lunga chiusura e la Dad, non ha insegnato nulla e non è servita nemmeno a capire che è necessario in questo paese superare la logica dell’emergenza per ogni evento critico che accade. Nel periodo post-pandemia era evidente che bisognava costruire un piano strutturale di riqualificazione energetica e di adattamento climatico delle scuole del Sannio, con particolare attenzione ai territori maggiormente esposti a fattori di rischio ambientale.

I fondi PNRR avrebbero dovuto essere impiegati prioritariamente per risolvere in via definitiva il problema dell’aerazione e ventilazione delle aule scolastiche, onde consentire il regolare svolgimento delle lezioni, anche al verificarsi di eventi particolari quali picchi di inquinamento, emergenze sanitarie e ondate di calore. Invece, ancora una volta, ci ritroviamo alle prese con le emergenze, di fronte alle quali a pagarne il prezzo sono sempre le fasce fragili e meno rappresentative, mentre si discetta di una qualche soluzione tampone.

La scuola, che nei proclami rappresenta sovente una priorità, nei fatti diventa il luogo in cui si chiede ai lavoratori, agli studenti e alle famiglie di sacrificarsi, questa volta per resistere al caldo, in altri casi di convivere con situazioni ambientali potenzialmente critiche e in altre ancora di far fronte ad ogni varie ed eventuali che si possa presentare.”

Come Flc Cgil di Benevento chiediamo che anche nella nostra provincia si apra e si sviluppi il tema del benessere e del microclima a scuola, che rappresenta una questione concreta di salute, sicurezza e qualità degli ambienti, aprendo un confronto con gli enti locali proprietari degli edifici e all’interno dei Consigli di Istituto, attraverso l’azione delle RSU e degli RLS, affinché vengano programmati interventi concreti di adeguamento e miglioramento dei locali scolastici, con l’obiettivo realistico di arrivare preparati almeno alla prossima stagione estiva.

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