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Benevento, il Sunia: “Applicato il nuovo regolamento sugli affitti ERP, ma restano oneri condominiali sproporzionati”
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Il SUNIA – con una nota firmata dal responsabile Enti locali Paolo Iorio e dal segretario provinciale Giuseppe Falzarano – interviene sulla gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a Benevento, segnalando che il Comune ha finalmente iniziato ad applicare il nuovo regolamento regionale per la determinazione dei canoni di locazione delle case popolari. In questi giorni, infatti, agli assegnatari degli alloggi ERP di proprietà di Palazzo Mosti stanno arrivando gli avvisi con i nuovi canoni relativi al 2026.
Secondo il sindacato degli inquilini, si tratta di un passaggio atteso da tempo, dopo documenti e interlocuzioni con amministratori e dirigenti comunali: il regolamento regionale, approvato il 29 dicembre 2023 e modificato il 1° luglio 2025, avrebbe dovuto essere applicato già da luglio dello scorso anno. Tuttavia, pur prendendo atto dell’adeguamento, il Sunia evidenzia che non sono chiari i criteri utilizzati per il calcolo dei conguagli.
Il nodo principale – proseguono Iorio e Falzarano – riguarda però le spese condominiali richieste agli assegnatari. Il sindacato denuncia importi ritenuti ancora eccessivi e non adeguatamente dettagliati nella loro composizione. In particolare, viene sollevato il dubbio che possano essere richiesti pagamenti per servizi di pulizia dei fabbricati che, secondo quanto segnalato dagli inquilini, non sarebbero stati affidati ad alcuna ditta e verrebbero svolti direttamente dagli stessi residenti.
A ciò si aggiungono, sempre secondo il Sunia, nuove richieste di arretrati inviate dall’Avvocatura comunale, considerate difficili da comprendere da parte di diversi assegnatari. Il sindacato annuncia quindi la contestazione delle somme richieste e chiede una verifica dettagliata voce per voce.
Un’ulteriore criticità riguarda le condizioni di manutenzione di alcuni edifici, in particolare nella zona di Lungosabato Matarazzo e aree limitrofe. Nonostante le richieste di sopralluogo inviate dagli assegnatari e dallo stesso sindacato, accompagnate da documenti approvati nelle assemblee degli inquilini, il Sunia sostiene di non aver ricevuto risposte né di aver riscontrato interventi da parte dei settori comunali competenti.
Per questo il sindacato chiede un nuovo incontro con l’amministrazione comunale per chiarire definitivamente la questione dei canoni e delle quote di manutenzione, ritenute al momento sproporzionate rispetto ai servizi offerti e agli stessi affitti applicati



