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Airola, il Pd scrive ad Asl e Comune: “Gravi disagi per la chiusura del Centro di Salute Mentale”
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Preoccupazione e richiesta di chiarimenti. Il Partito Democratico di Airola, attraverso il coordinatore Diego Ruggiero, ha inviato una missiva al sindaco e al direttore generale dell’Asl per chiedere spiegazioni sulla chiusura del Centro di Salute Mentale di via Dei Fiori e sul trasferimento del servizio a Puglianello.
La decisione, definita “repentina”, sta suscitando forte allarme tra i cittadini. “Su sollecitazione di alcuni utenti e sentito il coordinamento di sezione – scrive Ruggiero – esprimiamo la forte preoccupazione di tanti cittadini di Airola per l’improvvisa chiusura del presidio”.
Il trasferimento del servizio a Puglianello, distante oltre 30 chilometri da Airola, comporterebbe infatti, secondo il Pd, “gravissimi disagi per i pazienti e le loro famiglie”, soprattutto per coloro che necessitano di terapie farmacologiche e controlli frequenti.
Nel documento si pone anche un interrogativo sulla vicenda dell’immobile che ha ospitato il Centro negli ultimi dieci anni. La struttura era stata concessa dal Comune oltre un decennio fa e, fino ad oggi, l’utenza sarebbe stata servita regolarmente.
“Come è stato possibile – si chiede il coordinatore dem – concedere e accettare un immobile che era ‘dall’inizio’ privo dei requisiti di legge?”. Un passaggio che chiama in causa eventuali responsabilità amministrative e solleva dubbi sulla gestione della vicenda.
Il Pd ricorda inoltre che, in provincia di Benevento, sono attualmente quattro i Centri di Salute Mentale attivi: Benevento, Airola, Puglianello e Morcone. La loro istituzione – si evidenzia – risponde a precisi criteri geo-demografici stabiliti dall’atto aziendale dell’Asl, che tiene conto di popolazione, estensione territoriale, densità abitativa, orografia, viabilità e dispersione degli insediamenti.
In particolare, nell’ambito territoriale B sono previsti due Csm, proprio ad Airola e Puglianello, a fronte di un bacino di 108.239 abitanti distribuiti su 636,92 chilometri quadrati, con una densità di 154 abitanti per chilometro quadrato.
Alla luce di questi elementi, il Partito Democratico chiede che vengano chiarite “quanto prima” le ragioni della chiusura e se tale scelta sia in contrasto con l’atto aziendale, che – sottolinea – non può essere modificato dal Dipartimento di Salute Mentale.
Contestualmente, viene sollecitata l’individuazione urgente di un nuovo immobile ad Airola, o comunque nell’ambito del Distretto di Montesarchio, per garantire la continuità del servizio ai cittadini del comprensorio caudino. Una vicenda che si preannuncia al centro del dibattito politico e istituzionale nelle prossime settimane.


