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L’associazione “Amici per Pacevecchia” denuncia: “Alloggi ACER nel degrado, pronti alla mobilitazione”
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Criticità manutentive e gestionali nel comparto ACER di Rione Pacevecchia finiscono al centro di una dura presa di posizione dell’associazione “Amici per Pacevecchia”, presieduta da Cosimo Galliano, che ha indirizzato una lettera al Direttore dell’Ente per segnalare una situazione definita di “estremo disagio”.
Pur rinnovando l’apprezzamento per la disponibilità al dialogo dimostrata negli anni, Galliano sottolinea come dal 2015 si susseguano sollecitazioni e richieste di intervento per gli alloggi e i fabbricati dell’ex IACP, oggi ACER, senza che si sia registrato un cambio di passo. La motivazione, si legge nella nota, sarebbe sempre la stessa: carenza di fondi e assenza di specifici finanziamenti regionali, fattori che continuerebbero a bloccare sia la manutenzione ordinaria sia quella straordinaria.
L’associazione evidenzia inoltre alcune criticità emerse dopo il passaggio di gestione dall’IACP ad ACER. In primo luogo, la “sproporzione economica”: a fronte di un nuovo Statuto e dell’aumento dei canoni di locazione — in diversi casi passati da importi simbolici a cifre superiori ai 450 euro mensili — non si sarebbe registrato alcun miglioramento nei servizi offerti.
Altro nodo irrisolto è quello delle barriere architettoniche: accessi ai fabbricati e percorsi adiacenti risulterebbero ancora inaccessibili, limitando di fatto la mobilità dei cittadini più fragili.
A preoccupare è anche lo stato complessivo del quartiere. L’associazione parla di “abbandono sistemico”: marciapiedi deteriorati, segnaletica carente e verde pubblico incolto. Emblematico, secondo quanto riportato, il caso di Viale Aldo Moro, dove il transito pedonale sarebbe stato interdetto con cartelli che segnalano “pericolo d’inciampo” anziché intervenire con opere di ripristino.
Nel documento si riconosce la disponibilità del personale della sede di Benevento, spesso chiamato a gestire tensioni non dipendenti dal proprio operato, ma si sottolinea come “la misura sia colma”. L’associazione ribadisce che il diritto a un’abitazione dignitosa deve procedere di pari passo con la cura del contesto urbano.
Per queste ragioni, viene annunciata a breve l’organizzazione di un’assemblea tra assegnatari e proprietari del quartiere, primo passo verso una manifestazione pacifica per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni del rione.
L’auspicio, conclude la nota, è che si possa passare “dalle giustificazioni di bilancio a una programmazione concreta di interventi”.


