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Agricoltura, l’assessora regionale Serluca a Benevento: ‘Priorità a tutela dei territori fragili e valorizzazione eccellenze campane’
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Al Duomo di Benevento, in occasione della Festa regionale di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, la neo assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca ha tracciato le prime linee del suo mandato, a poco più di un mese dall’insediamento.
«Sono arrivata in Regione da pochissimo – ha spiegato – e le questioni da affrontare sono tante». Un avvio intenso, segnato subito da un tema delicato come quello della legge sulla montagna, sul quale, ha ricordato, si è spesa insieme al presidente Fico. Una normativa che, secondo l’assessora, rischia di penalizzare territori fragili: «Molti comuni perdono la caratteristica di montanità, mentre altri vengono inclusi pur non presentando le stesse criticità. Penso a realtà che hanno reali difficoltà, come alcuni comuni del Cilento o San Lorenzello, nel Sannio».
Accanto agli aspetti più complessi, Serluca ha però sottolineato anche il lato “appassionante” del suo incarico, legato alla promozione delle eccellenze agricole campane. Un impegno che l’ha vista recentemente protagonista in Francia al Wine Paris, una delle più importanti fiere internazionali del settore vitivinicolo: «Abbiamo portato 33 espositori della Regione Campania, mettendo in evidenza la qualità e la varietà dei nostri vini». Un’esperienza che conferma, secondo l’assessora, quanto lavoro resti ancora da fare per valorizzare un comparto strategico, sia sul fronte delle criticità sia su quello delle opportunità.
Fondamentale, in questo percorso, il dialogo con il territorio. Alla domanda sul confronto con le associazioni di categoria, Serluca ha ribadito di aver avviato fin da subito un’attività di ascolto: «Per me sono delle vere e proprie sentinelle. Sono loro che devono portarmi le istanze, i punti di forza e quelli di debolezza su cui intervenire». Un metodo che, ha assicurato, resterà costante e che coinvolgerà non solo le associazioni, ma anche gli ordini professionali. «Ho già incontrato l’Ordine degli agronomi – ha concluso – e continuerò su questa strada anche nei prossimi giorni».
Un primo bilancio, dunque, che parla di attenzione ai territori più fragili, promozione delle eccellenze e ascolto attivo come bussola dell’azione amministrativa.




