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POLITICA

Capobianco: ‘Siamo dinanzi ad un declassamento del Sannio’

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“Non è mia intenzione entrare nel merito del decreto 138 del 2011 – scrive in una nota il consigliere provincia di Benevento, Angelo Capobianco -, sono convinto che certamente è necessario e chi lo ha proposto ha di certo gli indicatori giusti per giustificarne l’entità, ma ci si chiede perché ad essere soppresse sono le province fino a 300.000 abitanti e/o 3.000 kmq.
Sé veramente si tratta di Enti inutili per i cittadini e vanno soppresse, la soppressione dovrebbe riguardare tutte le province comprese quelle metropolitane. Non è la prima volta che gli italiani sono chiamati a sopportare sacrifici di questa entità, né tanto meno sarà l’ultima, né interessa capire la posizione dei politici”.
“Questo provvedimento ci colpisce doppiamente – prosegue Capobianco -: sia come italiani, sia come sanniti e la riduzione del numero delle province e nello specifico la soppressione della provincia di Benevento non va vista solo ed unicamente come un atto teso alla riduzione della spesa pubblica ma va vista come un vero e proprio declassamento del Sannio e dei suoi abitanti. I problemi consequenziali vanno oltre e sono di una gravità estrema. Con la soppressione della provincia di Benevento nel Sannio scompariranno non solo l’Ente Provincia e i suoi servizi, che potrebbe rappresentare il danno minore, ma verranno soppressi tanti uffici pubblici legati alla presenza del capoluogo di provincia come: CCIAA, Prefettura, Questura, Vigili del fuoco, Albi professionali, Uffici del Territorio, tutti uffici al servizio di comuni cittadini, liberi professionisti ed imprese operanti nel Sannio, servizi che data la loro importanza la provincia di Benevento non può permettersi il lusso di perdere. Se ciò accadesse sarebbe l’ennesima sconfitta per il Sannio e per chi lo governa. E’ di fronte a queste problematiche che la classe politica al di là delle diverse posizioni dovrebbe trovare quell’unità di intenti per il raggiungimento di un obiettivo comune, così come è già avvenuto nell’ultima seduta del Consiglio provinciale di Benevento.
E’ dovere di tutti in questo momento estremamente difficile per il Sannio rimanere uniti.
Unità necessaria per individuare un percorso comune sia per la presente battaglia che per gli scenari futuri che si potrebbero delineare al di là dei campanilismi e delle poltrone da mantenere”.

 

 

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