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CRONACA

“Valle Caudina”, ennesima odissea per i pendolari: circa tre ore per arrivare a Napoli

I pendolari sono stati costretti a scendere alla stazione di Santa Maria a Vico perché il treno su cui viaggiavano ha dovuto trainare un convoglio guasto proveniente da Napoli

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Oltre due ore e mezza per arrivare a Napoli, partendo dalla stazione di Benevento centrale: è questo il tempo di viaggio che hanno impiegato i pendolari delle ore 8 per raggiungere il capoluogo partenopeo e che, giunti alla stazione di Santa Maria a Vico, sono stati costretti a scendere.

Il treno partito da Benevento, secondo quanto racconta un pendolare in una nota per denunciare il disagio vissuto, ha dovuto prestare soccorso, trainandolo, ad un altro convoglio guasto proveniente da Napoli.

Nella lettera di denuncia, l’episodio viene descritto come “un’odissea” sulla quale il personale dell’Eav, interpellato per avere informazioni su quanto stesse accadendo, ha preferito non rispondere e ha chiuso addirittura lo sportello informativo.

“Inutile scrivere dei disagi – lamenta il pendolare – arrecati agli studenti arrivati in ritardo agli esami universitari, di chi aveva un appuntamento da dottori specialisti prenotato da mesi e poi dovuto rinviare, lavoratori che dopo il fine settimana avevano treni per Bologna, Milano, Roma che partivano dalla stazione centrale di Napoli persi.”

“Questi sono solo alcuni dei disagi che i pendolari questa mattina raccontavano al capo stazione di Santa Maria a Vico per avere delle informazioni più precise su quando si potesse riprendere il viaggio e non tutti hanno avuto  risposta, anzi quasi nessuno. Era palpabile il nervosismo sia per gli addetti ai lavori che cercavano in tutti i modi di avere notizie sul treno fermo e dei viaggiatori che attendevano notizie.”

“I viaggiatori – continua ancora la nota –  si sono dovuti scusare per le richieste fatte al personale che ha chiuso lo sportello informativo, ma non ho sentito nessun responsabile chiedere scusa. L’Eav che cosa ha da dire?”.

“I pendolari del treno partito da Benevento alle 8 alla stazione centrale – spiega il viaggiatore che ha scritto la nota –  arrivati a Santa Maria a Vico, sono dovuti scendere dal treno perché doveva trainare il treno degli anni ’80 guasto in partenza da Napoli.”

“Rimangono senza risposta – si legge ancora nella nota –  le tante le domande dei pendolari sul perché si dovesse utilizzare il treno come motrice e perché non ci fossero delle motrici né alla stazione di Santa Maria a Vico né a quella di Airola; sul perché si continua ancora utilizzare i vecchi treni: la domanda – fa notare il pendolare – è sempre la solita: ma non dovevano essere 7 i treni consegnati a EAV? perché sono arrivati solo gli Alfha 2 e non gli Alpha 3?”

“Ogni mattina – conclude –  i treni per Napoli sono super affollati, un servizio pessimo, stato delle stazioni indicibile. Inoltre, con il cambiamento dell’orario del treno delle 7:22, in partenza da Napoli e con arrivo alle 9:10 a Benevento,  molti studenti si trovano costretti a utilizzare i pullman Air per arrivare all’Università. Forse – chiosa il pendolare – la questione non interessa perché hanno l’abbonamento annuale e i soldi glieli dà comunque la Regione?”.

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