CRONACA
Benevento, ancora un atto vandalico alla Spina Verde: forzata porta dell’Auditorium

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Ennesimo atto di vandalismo ai danni dell’auditorium della Spina Verde, al Rione Libertà di Benevento. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stata forzata la porta di accesso alla struttura e rotti alcuni vetri. Ad accorgersene sono stati alcuni residenti che hanno allertato le forze dell’ordine.
Resta da ricostruire quanto accaduto e soprattutto le reali intenzioni dei balordi: è probabile che l’intrusione sia stata organizzata anche come sopralluogo per un successivo furto di arredi. L’ipotesi sarebbe emersa proprio nel corso dell’ispezione effettuata questa sera dalla Polizia Municipale e dai carabinieri, che hanno ritrovato due divani in prossimità dell’accesso.
I COMMENTI – Dura la reazione dell’Assemblea popolare del Rione Libertà, che scrive su facebook: “Ancora una volta questa struttura – assegnata formalmente al Conservatorio – viene vandalizzata e lasciata all’abbandono mentre ci sono associazioni e realtà che potrebbero dare un senso a queste strutture attraverso l’impegno volontario e attività culturali e sociali che potrebbero combattere realmente la marginalità sociale.
L’unica volta in cui il Comune e gli assessori Pasquariello e Serluca si sono premurati di chiamare i vigili e di chiudere la struttura è stata quando gli attivisti dell’assemblea popolare hanno istituito le giornate di pulizia.
Gli stessi, quindici giorni fa, – conclude il post – hanno dichiarato di inaugurare la struttura nel giro di pochi giorni. In quindici giorni gli unici atti concreti sono stati due atti di vandalismo. Complimenti all’incapacità amministrativa della giunta Mastella”.
“Nel mese di Maggio 2015, – scrive Partecipazione a 5 Stelle – l’allora Assessore ai Lavori Pubblici Cosimo Lepore, in una conferenza stampa tenutasi al Rione Libertà, in merito all’opera di riqualificazione denominata “Spina Verde”, affermava che il cantiere relativo a tale opera sarebbe stato consegnato nel Luglio dello stesso anno, con la riserva di ulteriori 60 giorni consentiti per legge alle ditte appaltatrici, ma non prima di aver installato un sistema di video sorveglianza, a tutela di tutta l’area interessata dai lavori.
Nel mese di Maggio 2016 (un anno dopo!), ovviamente in piena campagna elettorale si inaugurava l’intera area che, a telecamere installate ma spente, veniva fin dai primi giorni presa letteralmente d’assalto da vandali, da incivili, ma sarebbe più appropriato definirli come meritano….delinquenti.
Panchine di marmo e fontane “polverizzate”, giochi per bambini resi inutilizzabili, rifiuti gettati in ogni dove, continue “irruzioni” nella Mediateca di Via Napoli (fino ad arrivare all’incendio della stessa nell’Ottobre del 2016) e all’interno dell’Auditorium di Via Palermo.
Un “accanimento” vandalico verificatosi anche grazie all’omertà dei cittadini che forse, non comprendendo l’importanza di opere pubbliche, quindi di proprietà di ogni cittadino, non si rendono conto che tali atti vanno denunciati o quantomeno segnalati agli organi di competenza, per tutelare tutto ciò che è un vero e proprio bene pubblico.
Per non parlare della lentezza con la quale si procede con i collaudi (prima) e con gli affidamenti (poi) da parte dell’Amministrazione delle strutture…
Dopo l’ennesimo atto vandalico, con cadenza quasi giornaliera, ai danni dell’Auditorium, Partecipazione a 5 Stelle ha deciso di porre un freno: ha diffidato Il Comune di Benevento, nella persona del Sindaco Clemente Mastella, l’assessorato ai Lavori Pubblici e il settore Patrimonio dl Comune di Benevento, con protocollo in data 29 gennaio 2018.
In cosa consiste la diffida? Nel fatto che in mancanza di adeguata sorveglianza e videosorveglianza, se per l’ennesima volta la porta dell’Auditorium si troverà aperta, si provvederà a denunciare i soggetti diffidati per tutti i reati che potranno essere a loro imputati, per la mancata sorveglianza e cura di un bene comunale”.