AMBIENTE
Incertezza all’Asia, Melisi (Rsu) precisa: “Non ci fa paura alcun cambiamento”

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Il coordinatore Rsu dei lavoratori dell’Asia Benevento, Pasquale Melisi, replica attraverso una lettera aperta indirizzata al consiglio di amministrazione dell’azienda di Servizi Igiene ambientale della città, alle dichiarazioni del direttore Romito in merito alla situazione, definita “preoccupante”, relativa agli stipendi dei dipendenti e al futuro dell’azienda e al documento del gruppo consiliare do opposizione a Palazzo Mosti diramato nelle scorse ore.
Melisi ha precisato che “i lavoratori dell’Asia hanno sempre svolto il proprio lavoro con passione e dedizione e non temono una futura, paventata, privatizzazione dell’azienda stessa.”
“Chi vi scrive – si elgge nella lettera di Melisi – è innanzitutto un lavoratore che vuole bene all’azienda e dove da tanti anni, quasi 30 vive di stipendio, e senza dare colpe a nessuno o polemizzare in questi ultimi tempi si verificano situazioni poco piacevole, stipendi che vengono erogati in ritardo o addirittura pagati in due tranche, impianti di smaltimento, trasportatori, agenzia interinale che non vengono pagati, in ultimo una lettera del direttore generale Romito dove ci informa che sono a rischio i pagamenti degli emolumenti di dicembre.
Si immagina in che stato psicologico sono i dipendenti nonostante i sacrifici quotidiani che fanno per lo svolgimento del servizio per poter dare un servizio decoroso alla città.
Non comprendiamo come mai i cittadini pagano la tassa dei rifiuti e vengono a mancare propri i soldi all’azienda Asia che si regge sulla tassa dei contribuenti.
Certamente se ci sono degli evasori non è colpa certo dei dipendenti dell’Asia, sicuramente il Comune avrà dei dipendenti in grado di scovarli.
Al momento non voglio prolungarmi su altre dichiarazioni del direttore ma voglio solo precisare che i dipendenti dell’ Asia svolgono quotidianamente il proprio lavoro con passione, diligenza e pertanto non ci fa paura se l’azienda potrebbe avere dei cambiamenti, come privatizzare l’azienda: siamo pronti a tutto.”
“Chiaramente in Asia – conclude Melisi – siamo tutti uniti, vigileremo su come si evolve la nostra situazione e ci faremo sentire non solo sulle testate giornalistiche, ma in tutte le sedi opportune dove chiederemo tutte le informazioni relative ai disagi economici venutesi a creare in questi ultimi tempi. Preciso che seguiranno altri documenti dove chiederemo a chi di dovere le spiegazioni dei disagi in Asia.”