“In data odierna, quale primo firmatario, ho chiesto che nel prossimo Consiglio comunale si deliberi l’adozione del Regolamento per disciplinare le concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati, che operano nei diversi settori (sociale, culturale, istruzione, sportivo e ricreativo, turistico, ambientale etc.)”. Così Luigi De Nigris, Consigliere comunale di Sud Innovazione Legalità in una nota.
“Infatti – prosegue l’esponente di Palazzo Mosti -, nonostante lo scorso 4 gennaio avessi segnalato alle strutture tecniche, politiche e di controllo la necessità di una sollecita trattazione dell’argomento, fino ad oggi non vi è stato alcun riscontro in merito. Ciò consente alla Giunta comunale di continuare ad assegnare somme di denaro o immobili comunali nella più assoluta discrezionalità.
E’ fin troppo evidente – spiega De Nigris – che la valutazione delle iniziative e la quantificazione degli interventi non possono essere lasciate ad un potere discrezionale così ampio da sfociare nell’arbitrio, ma secondo principi di equità e trasparenza dell’azione amministrativa e realizzando il miglior impiego delle risorse destinate al conseguimento di utilità sociali per la comunità amministrata oltre che a promuoverne lo sviluppo.
L’obbligo – aggiunge la nota – di predeterminare i criteri e le modalità di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati è specificatamente previsto dall’art. 12 della legge 241/1990, cosiddetta legge sulla “trasparenza”. Le citate assegnazioni, inoltre, costituiscono una delle aree a specifico rischio di corruzione (art. 1, comma 16, lettera d) della legge “anticorruzione” n.190/2012); ai sensi dell’art. 27 del dlgs 33/2013 è pertanto necessario specificare la modalità seguita per l’individuazione del beneficiario.
Auspico – conclude il consigliere d’opposizione – che prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2015 il Consiglio possa finalmente adottare un regolamento che limiti tali discrezionalità specificando: a) i criteri generali; b) le tipologie di iniziative o di status considerate meritevoli di contributo; c) quali requisiti progettuali le iniziative devono possedere; d) quali elementi delle spese preventivate si considerano finanziabili; e) quali criteri proporzionano l’iniziativa all’erogazione”.