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Vitulano, il sindaco Scarinzi protagonista del confronto europeo sulla Via Francigena in Valle di Susa
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La Via Francigena come ponte tra territori, culture e opportunità di sviluppo. È questo il filo conduttore dell’assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, in programma ad Avigliana, in Valle di Susa, nell’ambito delle iniziative per i 25 anni dell’associazione e per il 1300° anniversario della fondazione dell’Abbazia di Novalesa.
L’appuntamento, previsto fino a sabato 24 ottobre, richiama l’attenzione sul valore dei cammini europei come strumenti di promozione culturale e turistica. Un tema particolarmente significativo anche per il Sannio, dove il Comune di Vitulano, guidato dal sindaco Raffaele Scarinzi, è impegnato nel percorso di valorizzazione della Via Francigena del Sud.
La partecipazione di Scarinzi si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso i cammini come risorsa per le aree interne. Il confronto tra amministratori, associazioni e operatori del settore rappresenta infatti un’opportunità per condividere esperienze, sviluppare collaborazioni e individuare strategie capaci di trasformare gli itinerari storici in occasioni concrete di crescita per le comunità locali.
Il Comune sannita è già al centro di un progetto di rilievo per la valorizzazione della Via Francigena del Sannio. Nei giorni scorsi, al TTG Travel Experience di Rimini, Scarinzi ha presentato l’iniziativa che vede Vitulano capofila di una rete di 22 Comuni della provincia di Benevento.
Il programma, finanziato con 1.526.500 euro attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, punta a rendere il cammino più organizzato, accessibile e dotato di servizi stabili. Tra gli obiettivi figurano il coordinamento delle amministrazioni coinvolte, il miglioramento dell’accoglienza dei pellegrini, la formazione degli operatori e il coinvolgimento delle associazioni e delle comunità locali. Una strategia che mira a superare la semplice valorizzazione del tracciato, costruendo una rete capace di garantire continuità, sicurezza e qualità dell’esperienza di viaggio.
Il confronto europeo sulla Via Francigena assume un significato particolare per i piccoli centri, che possono trovare nei cammini una leva per valorizzare il patrimonio paesaggistico, religioso, storico ed enogastronomico.
Per Vitulano e per il territorio sannita, l’obiettivo è intercettare un turismo attento alla storia dei luoghi, alle tradizioni e all’autenticità delle comunità. Un modello che può favorire nuove opportunità economiche, sostenere le attività locali e contribuire a contrastare lo spopolamento. La sfida è fare in modo che il pellegrino non trovi soltanto un percorso da seguire, ma anche servizi adeguati, informazioni affidabili e un sistema di accoglienza capace di accompagnarlo lungo tutte le tappe.
L’assemblea di Avigliana, organizzata nell’anno in cui l’Associazione Europea delle Vie Francigene celebra il suo venticinquesimo anniversario, offre un’occasione di riflessione sul futuro dei grandi itinerari culturali e sulla necessità di rafforzare il dialogo tra territori. Per il Sannio, la valorizzazione della Via Francigena rappresenta una possibilità per inserirsi in una rete più ampia, nella quale identità locali e cooperazione europea possono procedere insieme.
La prospettiva è quella di un cammino capace di unire storia e innovazione, spiritualità e turismo, tutela del paesaggio e sviluppo economico. In questo scenario, il lavoro avviato da Vitulano e dai 22 Comuni coinvolti punta a fare della Francigena una risorsa duratura, capace di generare benefici per le comunità anche oltre la conclusione degli investimenti programmati.


