POLITICA
Ficomirrors di Morcone, Pellegrino Mastella: “A rischio oltre 200 famiglie, subito un tavolo regionale”
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Il consigliere regionale Pellegrino Mastella (Casa Riformista – Italia Viva – Noi di Centro) esprime solidarietà e profonda preoccupazione per lo stato di agitazione dei lavoratori della Ficomirrors di Morcone, a seguito della decisione aziendale di trasferire in Polonia la produzione dello specchietto destinato al Fiat Ducato.
«Siamo di fronte a una situazione che desta forte preoccupazione e che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni. La prospettiva di un trasferimento della produzione rischia di avere conseguenze pesantissime sul piano occupazionale e sociale, mettendo a repentaglio il reddito e il sostentamento di oltre 200 famiglie. Un rischio che dobbiamo assolutamente scongiurare».
Mastella fa sapere di essersi già attivato presso la Regione Campania, avviando interlocuzioni con gli assessori Saggese e Bonavitacola, affinché la vicenda venga affrontata con la necessaria urgenza e attraverso un confronto concreto tra tutte le parti coinvolte.
«Non possiamo permettere che una decisione di questa portata produca effetti devastanti sul nostro territorio, compromettendo posti di lavoro e mettendo in difficoltà centinaia di famiglie. È indispensabile mettere in campo ogni iniziativa utile per individuare soluzioni che tutelino l’occupazione e garantiscano prospettive concrete ai lavoratori».
Il consigliere regionale, dopo aver raccolto le preoccupazioni dei sindaci dell’Alto Tammaro, ha sollecitato, pertanto, la convocazione di un tavolo regionale, su richiesta delle organizzazioni sindacali, per l’apertura formale della vertenza, con la partecipazione della Regione Campania, dei rappresentanti sindacali e dell’azienda.
«È necessario aprire immediatamente un confronto istituzionale serio e costruttivo, per comprendere le ragioni della scelta aziendale e verificare tutte le possibili alternative al trasferimento della produzione. La priorità deve essere la salvaguardia dei livelli occupazionali e la tutela delle famiglie coinvolte. I lavoratori non possono essere lasciati soli: occorre agire tempestivamente, con responsabilità e determinazione, per scongiurare una crisi che rischia di colpire duramente l’intero territorio».




