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Ficomirrors di Morcone, i sindaci dell’Alto Tammaro con i lavoratori: «Si fermi trasferimento produzione in Polonia»
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Piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Ficomirrors di Morcone, che da questa mattina hanno deciso di bloccare lo stabilimento dopo aver appreso la notizia del trasferimento in Polonia della produzione dello specchio destinato al Fiat Ducato. A esprimerle sono i sindaci dell’Alto Tammaro, che lanciano un appello all’azienda affinché riveda la decisione e avvii un confronto concreto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni.
La vicenda suscita forte preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali e per il futuro di una realtà industriale storica, considerata un punto di riferimento per Morcone e per l’intero territorio del Tammaro. In gioco, sottolineano gli amministratori, non ci sono soltanto i posti di lavoro, ma anche la stabilità economica di numerose famiglie e il tessuto produttivo di un’area interna già alle prese con significative difficoltà.
Tra gli elementi indicati alla base della scelta aziendale vi sarebbe anche il differente costo del lavoro tra Italia e Polonia, dove le retribuzioni, secondo quanto riferito, si attesterebbero intorno ai 4 euro l’ora. Un dato che, se confermato, riaprirebbe una questione più ampia sulla competitività del sistema industriale italiano e sul rischio che le differenze salariali diventino il principale criterio per decidere dove localizzare la produzione.
«Non possiamo accettare che territori che negli anni hanno costruito competenze, professionalità ed esperienza industriale vengano messi da parte sulla base di una semplice comparazione dei costi», è la posizione espressa dai sindaci, che richiamano l’attenzione sul valore sociale ed economico dello stabilimento. Dietro ogni reparto e ogni linea produttiva, evidenziano, ci sono lavoratori, famiglie, investimenti e comunità che hanno contribuito alla crescita dell’azienda.
Per gli amministratori dell’Alto Tammaro, la vertenza Ficomirrors supera i confini della singola realtà aziendale e coinvolge l’intero territorio: da Morcone ai Comuni limitrofi, dalla provincia di Benevento alla Campania, fino ad assumere una dimensione nazionale. La possibile perdita di attività produttive, infatti, rischia di aggravare ulteriormente il progressivo impoverimento industriale delle aree interne, riducendo le opportunità occupazionali e compromettendo la tenuta sociale delle comunità locali.
Da qui la richiesta di un’immediata revisione della decisione e dell’apertura di un tavolo di confronto serio con le rappresentanze sindacali e le istituzioni, con l’obiettivo di garantire la continuità produttiva dello stabilimento di Morcone e tutelare i livelli occupazionali.
I sindaci assicurano che resteranno al fianco dei lavoratori e sosterranno ogni iniziativa utile a difendere i posti di lavoro e a mantenere la produzione sul territorio.
L’appello finale è rivolto direttamente all’azienda: fermare il trasferimento e riaprire il dialogo. «Il lavoro, la dignità delle persone e il futuro dei nostri territori non possono essere considerati variabili secondarie nelle scelte industriali».
Un messaggio che racchiude la posizione degli amministratori: difendere i lavoratori della Ficomirrors significa tutelare non soltanto Morcone e l’Alto Tammaro, ma anche il futuro produttivo del Paese.




