POLITICA
Mensa scolastica, Megna e Farese: “Un disastro annunciato fra le bugie dell’amministrazione”
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“Ancora una volta si arriva al giorno prima per comunicare a famiglie e scuole che la mensa non partirà alla data programmata. Dopo oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico, su questa vicenda stiamo assistendo a una vera e propria farsa, fatta di comunicati basati su ricostruzioni che si sono rivelate false. E non siamo noi a dirlo, ma il documento della Commissione Mensa – composta da genitori e rappresentanti delle scuole e intervenuta a più riprese – che non può certo essere tacciata di partigianeria”. Così i consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna e Francesco Farese.
“Siamo in parte sollevati dalla disponibilità del Conservatorio, tuttavia non possiamo considerare conclusa la vicenda. Questo disastro è stato determinato, in parte, dal ritardo nell’adeguamento alle prescrizioni ASL da parte del centro cottura di Ceppaloni, prescrizioni che risalgono ormai al 15 aprile e rispetto alle quali non abbiamo ancora la certezza che il procedimento si sia concluso con esito favorevole.
L’altra parte di responsabilità è, senza possibilità di smentita, dell’Amministrazione, che nel febbraio 2026 ha vietato improvvisamente e senza una motivazione chiara il pasto da casa, una possibilità scelta da sempre da circa il 50% degli alunni iscritti al tempo pieno (circa 1.000 bambini in più).
Da quel momento si è innescato un cortocircuito che ha coinvolto ASL e dirigenti scolastici, schieratisi su posizione contraria al pasto domestico, una novità introdotta proprio nell’anno scolastico appena iniziato.
A quel punto, un equilibrio già fragile si è definitivamente spezzato. Il centro cottura, che necessitava già di interventi e lavori, si è trovato a dover fronteggiare un aumento del 70% dei pasti rispetto a quanto previsto dal bando di gara e a quanto fornito negli ultimi anni. La risposta tardiva è stata l’ampliamento con dei moduli prefabbricati!
Nonostante questo, restano fuori circa 400 bambini, ai quali il servizio non sarà garantito, non potendo il centro cottura (né il Comune con l’attuale gara) superare il limite già raggiunto. Non c’entrano nulla, in questo contesto, i circa 100 bambini che il Sindaco, ‘magnanimamente’, avrebbe ammesso al servizio anche dopo la scadenza delle iscrizioni.
I lavori di ampliamento, del resto, non sono certo iniziati a settembre! A questo punto, le domande sono inevitabili. Quanti pasti potrà effettivamente fornire il centro cottura di Ceppaloni a partire da mercoledì? E quanti ne garantirà la cucina del Conservatorio?
Come sono state risolte le criticità rilevate dall’ASL presso il centro cottura? Un solo giorno sarà sufficiente per completare tutti gli adempimenti amministrativi e sanitari necessari oppure assisteremo all’ennesimo rinvio? E, soprattutto, come sarà garantito il servizio mensa ai circa 400 bambini che restano ancora esclusi?
Infine, che fine ha fatto la promessa del sindaco Mastella di un centro cottura a Benevento?
Non era questa l’occasione per superare una volta per tutte questo ostacolo, dotando la città di una struttura comunale propria e adeguata alle esigenze del servizio? Le famiglie e gli alunni meritano risposte chiare, non annunci dell’ultimo minuto. Su una questione così delicata, che coinvolge centinaia di bambini e le loro famiglie, non è più accettabile procedere nell’incertezza, rincorrendo emergenze, che si sarebbero potute e dovute prevenire”, concludono i consiglieri.




