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SANNIO

Vinestate 2026: il valore del vino tra tutela, identità, innovazione e capacità di fare sistema

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La sala Palazzo Caracciolo-Cito di Torrecuso gremita per il convegno “Il valore del vino – Tutela, territorio, identità e responsabilità: la nuova sfida per il patrimonio vitivinicolo italiano”, promosso dall’Associazione Aglianico del Taburno nell’ambito di Vinestate 2026 e condotto dal giornalista Vittorio Vallone.

Istituzioni, agricoltori, tecnici, operatori del settore e cittadini hanno partecipato a un confronto dedicato al futuro della vitivinicoltura sannita e alle sfide che attendono il comparto.

Ad aprire i lavori il sindaco di Torrecuso Angelino Iannella, che ha sottolineato il valore del vino come elemento centrale dell’identità e dell’economia del territorio. Necessario, ha evidenziato, continuare a investire sulla vocazione vitivinicola di Torrecuso e del Sannio, valorizzando non solo le produzioni, ma anche il paesaggio, la cultura e le tradizioni legate al lavoro agricolo.

Momento particolarmente intenso il ricordo di Antonio Falluto, padre di Mino Falluto, presidente dell’Associazione Aglianico del Taburno, assente per il recente lutto familiare. Imprenditore agricolo e uomo profondamente legato alla terra, è stato ricordato per il suo impegno e il suo rapporto con il territorio. Un lungo applauso della sala ne ha accompagnato il ricordo.

Al centro del confronto il vino inteso non soltanto come prodotto, ma come sintesi di territorio, lavoro, identità, cultura e capacità di competere sui mercati.

Carmine Coletta, presidente del Sannio Consorzio Tutela Vini, ha richiamato la necessità di superare la frammentazione e costruire una strategia comune. «L’unione fa la forza», ha ribadito Coletta, sottolineando come fare sistema possa aumentare forza contrattuale, riconoscibilità e capacità promozionale del vino sannita. Una strategia condivisa, ha spiegato, non cancella le identità delle singole aziende, ma le rafforza.

Sulla sinergia tra istituzioni e imprese è intervenuto Carmine Fusco, presidente del GAL Taburno, evidenziando, in vista della prossima programmazione, l’attenzione alla promozione del territorio, alla valorizzazione delle produzioni e alla ricerca di nuove strategie per affrontare le crisi che interessano il comparto agricolo e l’economia locale. «Serve sinergia tra istituzioni e aziende per affrontare le crisi», ha sottolineato, indicando nella progettualità condivisa uno strumento per sostenere le imprese e creare nuove opportunità.

Angelo Marino, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Benevento, ha posto l’accento sulle trasformazioni della viticoltura, dagli effetti dei cambiamenti climatici alla sostenibilità e all’innovazione. Una sfida che richiede competenze e programmazione per accompagnare gli agricoltori nelle scelte, preservando competitività e qualità senza perdere il legame con le peculiarità del territorio.

Sul tema della tutela è intervenuto Salvatore Schiavone, direttore ICQRF Campania e Molise, richiamando l’evoluzione del sistema dei controlli agroalimentari, sviluppatosi anche dopo lo scandalo del vino al metanolo per garantire sicurezza e autenticità delle produzioni. Oggi, ha spiegato, strumenti più moderni e capillari consentono circa 6.000 controlli ogni anno, a tutela dei consumatori e dei produttori corretti. «I controlli tutelano consumatori e produttori», ha evidenziato Schiavone, sottolineando il contrasto a frodi e concorrenza sleale.

A chiudere l’incontro la presentazione del volume “Trionfi e Cavalli” di Salvatore Schiavone, dedicata alla memoria, alla cultura e al rapporto tra uomini e territorio.

Dal convegno è emersa una consapevolezza condivisa: il valore del vino va oltre il prezzo della bottiglia e comprende lavoro agricolo, qualità, storia, cultura e identità.

Per trasformare questo patrimonio in maggiore competitività servono visione, innovazione, tutela e capacità di fare sistema. Una sfida che coinvolge l’intero comparto vitivinicolo sannita e che può rappresentare una nuova occasione di crescita e valorizzazione del territorio.

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