Comune di Benevento
Presidio di AVS e Pd a Palazzo Mosti: “Chiarezza sul caso Santamaria”
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Presidio questa mattina davanti a Palazzo Mosti, a Benevento, da parte di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) e Partito Democratico, poco prima del question time in Consiglio Comunale. Al centro della mobilitazione, il caso del dirigente comunale Gennaro Santamaria, arrestato in flagranza di reato lo scorso 30 marzo con l’accusa di concussione.
All’iniziativa hanno preso parte la segretaria cittadina di Sinistra Italiana, Annamaria Mollica, accompagnata dall’esponente Pina Fontanella, candidata alle ultime regionali per AVS. Presenti anche la segretaria cittadina del Pd Rosa Razzano, i consiglieri comunali Francesco Farese e Giovanni De Lorenzo, il vice segretario cittadino dei democratici Stefano Orlacchio e il segretario provinciale dei Giovani Democratici Davide Mazzone.
A tenere banco, come detto, la vicenda giudiziaria che ha coinvolto Santamaria, ritenuta dai manifestanti un fatto di estrema gravità per la città.
“L’arresto di Santamaria – ha dichiarato Orlacchio – è stato un evento gravissimo che ha sconvolto la città e non fa altro che allontanare la politica e l’amministrazione dai cittadini. Siamo qui per richiedere maggiore chiarezza e trasparenza da parte della macchina amministrativa a Palazzo Mosti. La stessa amministrazione, nell’ultimo anno alla guida, si faccia portatrice di iniziative e valori di trasparenza che chiediamo con maggior forza”.
Sulla stessa linea anche Mollica: “Ci uniamo all’appello del Pd cittadino. Al di là della vicenda giudiziaria, vogliamo che si faccia piena luce su quelle che sono le responsabilità di natura politico-amministrativa. Sosteniamo anche la richiesta dei consiglieri di opposizione al presidente del Consiglio Comunale, Renato Parente, di fare chiarezza sul ruolo di Santamaria nella campagna elettorale di Pellegrino Mastella alle scorse elezioni regionali”.
“Chiediamo – ha aggiunto – che venga al più presto calendarizzata una seduta del Consiglio perché si faccia piena luce sulla gestione politico-amministrativa del dirigente, che era anche un uomo di fiducia del sindaco Mastella da ben sei anni. Le criticità nella gestione non possono essere sottaciute e devono essere verificate dalla macchina amministrativa”.
Il presidio rappresenta dunque un nuovo momento di pressione politica sull’amministrazione comunale, con l’opposizione che insiste sulla necessità di trasparenza e accertamento delle responsabilità.



