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Maltempo, la diga di Campolattaro contiene la piena del Tammaro: evitati rischi per Benevento e l’area del Volturno
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Durante le ore di maltempo che hanno colpito il Centro-Sud, la diga di Campolattaro ha svolto un ruolo determinante nel contenimento delle acque del fiume Tammaro, evitando criticità a valle, in particolare per l’abitato di Benevento e per i Comuni rivieraschi fino al Casertano.
A sottolinearlo è il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, alla luce del report diffuso da ASEA, la società partecipata dell’Ente che gestisce la vigilanza sull’infrastruttura. Il documento, illustrato dal presidente Giovanni Mastrocinque e redatto dal responsabile della diga, l’ingegnere Antonio Maria Grasso, fotografa l’impatto degli eventi meteo delle ultime ore.
Secondo i dati tecnici, nella giornata del 1° aprile 2026 sono affluiti nell’invaso 9.642.777 metri cubi d’acqua, a fronte di uno scarico a valle pari a 848.440 metri cubi. La quantità trattenuta dalla diga è stata dunque di 8.794.337 metri cubi. La portata media rilasciata è risultata pari a 8,80 metri cubi al secondo, ben al di sotto della soglia minima di attenzione fissata a 15 metri cubi al secondo.
Numeri che confermano, secondo ASEA, l’efficacia dell’infrastruttura nella gestione delle piene, anche in una fase particolare caratterizzata dai lavori in corso per la realizzazione del potabilizzatore, finanziati da Governo e Regione Campania e che hanno comportato un significativo abbassamento del livello dell’invaso.
La società evidenzia inoltre che tutte le operazioni di scarico sono state condotte nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, sia per le popolazioni a valle sia per le maestranze impegnate nei lavori all’interno dell’area della diga. Le attività sono state accompagnate da procedure di evacuazione preventiva di personale, mezzi e attrezzature nelle zone interessate.
Attualmente, il livello dell’invaso si attesta intorno ai 350 metri sul livello del mare. Intanto, alla luce dell’allerta meteo ancora in corso, ASEA ha assicurato il monitoraggio costante della situazione idrologica, in raccordo con il responsabile della diga e con gli enti istituzionali competenti, al fine di garantire la sicurezza del territorio.
Nel commentare il report, Lombardi ha ribadito il valore strategico dell’attività di controllo e monitoraggio h24 svolta da ASEA, finanziata dalla Provincia, sottolineando come essa abbia nuovamente contribuito a scongiurare situazioni di pericolo.
“Si tratta di un compito di eccezionale rilievo per il territorio, essenziale anche ai fini della pubblica incolumità”, ha dichiarato il presidente, che ha anche lanciato un appello per maggiori risorse. “È auspicabile una maggiore consapevolezza su questo contributo e, soprattutto, che vengano garantiti i finanziamenti necessari alla manutenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrico e alle attività di monitoraggio della diga”.



