Comune di Benevento
Mastella: “Trasporto in città è patrimonio collettivo da preservare, tutti agiscano con senso di responsabilità”
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“Il trasporto pubblico locale nella Città di Benevento è un patrimonio collettivo da non disperdere. Noi lo abbiamo salvato dal naufragio, al tempo del crack dell’Amts e ora in questa fase delicata di passaggio societario, faccio appello a tutti gli attori in campo, in particolare Trotta, Air, la Regione e le organizzazioni sindacali ad esercitare senso di responsabilità e lavorare, senza rumori di fondo inutili, affinché la transizione, con le fisiologiche complessità burocratiche che comporta, non produca né disagi per i cittadini, né lesioni dei diritti dei dipendenti”, lo scrive in una nota il sindaco di Benevento Clemente Mastella.
“La società Trotta è stata attrice protagonista del rilancio del tpl a Benevento dopo il fallimento Amts. Sono sicuro che stia a cuore anche e soprattutto a loro che la storia che hanno vissuto a Benevento si concluda al meglio, come conviene ad un’azienda importante di questo settore. Per questo la massima collaborazione in termini burocratici e aziendali con le istituzioni è non solo un obbligo giuridico, ma un necessario corollario per tutti. La società subentrante Air, deve altresì determinare forme di cooperazione intelligente nell’interesse esclusivo di quel patrimonio che è l’efficienza e la buona reputazione del sistema del trasporto cittadino.
Così come le sigle sindacali, di cui rispetto le prerogative, non possono non agire in uno spirito di collaborazione con il Comune: remiamo dalla stessa parte e condividiamo lo stesso obiettivo di tutelare l’utenza e i dipendenti. L’Amministrazione, che ha messo in campo tutti i mezzi finanziari e politico-amministrativi disponibili finora e continuerà a farlo e che non ha nessuna responsabilità su ritardi nei tempi del passaggio societario, continuerà ad esercitare con determinazione il massimo della pressione politico-istituzionale sulla Regione Campania per velocizzare i tempi del subentro del nuovo gestore, sul quale effettivamente non sono consentiti e accettabili ulteriori ritardi”.



