CULTURA
Accademia di Santa Sofia, successo per il violoncello di Danilo Squitieri
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Sesto appuntamento nel cartellone artistico 2025/26 dell’Accademia di Santa Sofia, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala”, l’Università degli Studi del Sannio e il Banco BPM. Ieri, sabato 14 febbraio, sul palco dell’Auditorium di Sant’Agostino di Benevento, si è esibito “Danilo Squitieri, violoncello. La grande evoluzione del linguaggio musicale tra ‘800 e ‘900”.
Il violoncello di Danilo Squitieri ha dato voce a Mieczyslaw Weinberg, amico di Sostakovic, perseguitato e a lungo dimenticato. Riscoperto anche grazie a Jacqueline du Pré, è tornata a risplendere una delle voci più intense del Novecento russo, offrendo un itinerario tra sofferenza, memoria e riscossa musicale. Squitieri ha eseguito anche opere di Gioacchino Rossini e Edvard Grieg.
Il programma si è aperto con il “Concertino op. 43 bis per violoncello e orchestra d’archi” di Mieczyslaw Weinberg. A seguire “Une larme – tema con variazioni” di Giocchino Rossini, con arrangiamento di Giouri Bessonov. Infine la “Suite op. 40 Fra Holbergs Tid” di Edvard Grieg.
Ad accompagnare Squitieri i Violini I di Riccardo Zamuner, Pasquale Farinacci, Stella Canocchi e Niccolò Laiso, I Violini II di Mariateresa De Sanio, Teresa Giordano e Alessandra Rigliari, le Viole di Francesco Solombrino e Martina Iacò e i Violoncelli di Remo Ianniruberto e Alfredo Pirone. Al Contrabbasso Gianluigi Pennino.
La performance, la terza dopo quella di giovedì alla Sala del Primaticcio di Roma e quella di venerdi al Teatro Diana di Napoli, è stata preceduta dal preludio di Giuseppe Maddaloni, professore associato di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi del Sannio: “L’utilità dell’inutile: la storia di un ingegnere che prova ad essere empatico”.
Prossimo appuntamento, il settimo, sabato 28 febbraio alle ore 19, presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento, con “Alessandro Bergonzoni, Arrivano i Dunque. Avannotti, Sole Blu e la storia della Giovane Saracinesca.



