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Legge sulla montagna, la maggioranza: “L’opposizione, prende fischi per fiaschi”
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Accogliamo con sorpresa , e con un certo sorriso, amaro, l’ennesimo comunicato dell’opposizione, questa volta sul riconoscimento di Pago Veiano come Comune montano. Sorridiamo perché, ancora una volta, si confondono concetti elementari e si prendono fischi per fiaschi”. Lo dichiara in una nota il gruppo consiliare di maggioranza Pago Veiano nel Cuore.
“La Legge 131 del 2025 ridefinisce il perimetro dei Comuni montani su base nazionale. Grazie a un’interlocuzione istituzionale con il Ministro Calderoli, si è ottenuto un riconoscimento che porterà benefici reali a famiglie, imprese, giovani, scuole e perfino al sistema sanitario locale. Eppure l’opposizione, anziché considerare questa opportunità una buona notizia per il territorio, sceglie ancora una volta la strada della polemica rancorosa”. Il “La Comunità Montana è un ente sovracomunale con funzioni e disciplina proprie. La Legge sulla montagna è una norma nazionale che ridefinisce il perimetro dei Comuni montani. Non sono la stessa cosa. Non lo sono mai state”, chiarisce il gruppo di maggioranza.
“Chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe, prima di scrivere, leggere le leggi. E possibilmente comprenderle. Parlare oggi di “dieci anni di fondi persi” è un esercizio di scrittura creativa che nulla ha a che vedere con la realtà dei fatti. Il riconoscimento di Pago Veiano come Comune montano – sottolinea la maggioranza, “discende da un nuovo quadro legislativo nazionale e da un lavoro istituzionale serio e costante. È un fatto che oggi è sotto gli occhi di tutti i pagoveianesi.
Continuare a mescolare strumenti giuridici diversi non è una svista: è un bluff, modo per attaccare a prescindere. Prima di parlare di “fondi perduti”, sarebbe opportuno distinguere tra ciò che prevede la legge e ciò che appartiene alla propaganda. La credibilità non si improvvisa. Nemmeno in montagna”, conclude il gruppo Pago Veiano nel cuore.



