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Disservizi alla mensa della Sant’Angelo a Sasso: genitori e Pd chiedono chiarezza
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Disagi e criticità nel servizio di mensa scolastica dell’Istituto Comprensivo Sant’Angelo a Sasso, plesso centrale di via Pascoli. Quanto accaduto nella giornata di ieri è stato segnalato da alcuni genitori e dalla rappresentante della mensa, che hanno chiesto chiarimenti immediati sulla gestione dei pasti e sul rispetto delle norme previste.
A portare all’attenzione pubblica l’episodio è stata la lettera di una mamma, che ha descritto una situazione definita “incredibile” e fonte di forte preoccupazione. Secondo quanto riferito, le classi del quarto turno, che dovrebbero accedere alla mensa alle ore 13.30, sarebbero state chiamate intorno alle 14.00, un ritardo che – a detta dei genitori – si verificherebbe con una certa frequenza.
Il problema principale, sempre secondo la ricostruzione fornita, sarebbe emerso al momento della distribuzione del primo piatto: la quantità di pasta non sarebbe risultata sufficiente per tutti i bambini. I nuovi vassoi sarebbero arrivati solo dopo le ore 15, costringendo gli alunni ad attendere ben oltre l’orario previsto. Ulteriori criticità sarebbero emerse anche sul secondo piatto.
Sulla vicenda è intervenuto un genitore, rappresentante della mensa, che nella stessa giornata ha inviato una PEC alla ditta che gestisce il servizio, chiedendo spiegazioni puntuali su diversi aspetti: i continui ritardi nelle consegne, le modalità di gestione delle porzioni, la qualità e la tracciabilità degli alimenti serviti, nonché le eventuali forme di risarcimento per le famiglie coinvolte.
Nel frattempo, anche il Partito Democratico ha chiesto verifiche immediate. In una nota, i consiglieri comunali Francesco Farese, Maria Letizia Varricchio, Giovanni De Lorenzo, Floriana Fioretti e Raffaele De Longis hanno definito “inaccettabili” i disagi denunciati dai genitori e hanno sollecitato la convocazione urgente della commissione consiliare Istruzione, con l’audizione del delegato Marcello Palladino e del dirigente competente. L’obiettivo dichiarato è accertare quanto accaduto e garantire un servizio mensa sicuro, efficiente e rispettoso dei diritti dei bambini.
Al momento, le famiglie attendono risposte chiare e circostanziate. La richiesta che emerge con forza è quella di fare piena luce sull’accaduto, individuare eventuali responsabilità e assicurare che episodi simili non si ripetano, nella consapevolezza che il servizio mensa rappresenta un momento fondamentale della giornata scolastica e del benessere dei più piccoli.



