ECONOMIA
Tra Legge di Bilancio e Milleproroghe, luci e ombre per le imprese: la riflessione di Vessichelli (Asi)
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“I cambiamenti normativi – scrive Domenico Vessichelli, presidente del Consorzio Asi di Benevento – assumono una centralità significativa nella programmazione a breve e lungo termine delle aziende, perciò ad inizio gennaio vi è sempre grande attesa e considerazione per la Finanziaria, o Legge di Bilancio 2026 le cui direttive economiche sono state pubblicate il 30 dicembre 2025 in Gazzetta Ufficiale, così come per il cd. Decreto Legge Milleproroghe del 31 dicembre 2025 che ha la caratteristica di gestire disposizioni urgenti e aggiuntive.
Nel merito una mia breve riflessione, atteso che questi due strumenti legislativi recentemente adottati andranno a determinare a cascata le sorti del tessuto imprenditoriale sannita e lo sviluppo economico e sociale del territorio.
Sul fronte della manovra finanziaria – continua Vessichelli – va rilevato che questa, mantiene gli impegni assunti con il mondo produttivo estendendo agli anni 2026, 2027 e 2028, il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale Unica, allargandolo inoltre alle Marche ed Umbria, con un limite complessivo di spesa, fissato in 2,3 miliardi di euro nel 2026 per gli investimenti già fatti dalle imprese.
Invece, le promesse contenute nella bozza del provvedimento Milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri l’11 dicembre scorso e relative al Bonus ZES, vengono disattese nella approvazione del DL del 31 dicembre 2025, poiché non vi è alcuna proroga dei tre bonus finalizzati a favorire l’occupazione previsti nel 2024. Quindi, i tre esoneri contributivi connessi a donne, giovani e ZES si applicheranno esclusivamente alle assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2025. È chiaro che l’assenza di detto sgravio andrà ad inficiare non solo le opportunità occupazionali, ma anche l’efficienza produttiva delle imprese.
Identico iter ha seguito il rinvio delle polizze catastrofali per le imprese, che mi induce ad evidenziare unitamente alla Federazione dei Consorzi Industriali ed al Presidente Antonio Visconti, che occorre una tutela statale per le numerosissime PMI italiane che si ritrovano ad affrontare un nuovo costo fisso da mettere in bilancio. Per le PMI il tema è concreto, poiché non si tratta solo di una nuova polizza, ma di un adempimento che può incidere su continuità operativa, gestione del rischio, e soprattutto sull’accesso a contributi e agevolazioni pubbliche.
In conclusione, l’esordiente 2026 presenta sfide significative per gli imprenditori italiani, caratterizzandosi sin da subito per un contesto normativo incerto e spesso caotico, che complica la pianificazione aziendale. Abbiamo una manovra approvata al fotofinish e con regole talvolta poco chiare che rendono difficile la gestione aziendale, mentre la natura emergenziale e temporanea del Milleproroghe rende difficile per le aziende passare da una gestione reattiva a una proattiva.
Ad incoraggiare vi sono, però, i dati forniti dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che fotografa un PIL per la provincia di Benevento in crescita dello 0,70% nel 2026, superando la media nazionale dello 0,66%. Il nostro territorio andrà a collocarsi al 36° posto tra le province italiane mostrando una forte dinamica. Il segnale è positivo ed è innegabilmente frutto di una effervescenza del sistema produttivo ed effetto collaterale della solida sinergia tra Istituzioni locali e mondo imprenditoriale. L’auspicio è che tale performance prosegua anche dopo gli effetti propulsivi del PNRR, consolidandosi per il tramite di investimenti continui su infrastrutture e capitale umano”, conclude Vessichelli.



