CULTURA
Al docente sannita Nicola Sguera il premio “Loris Malaguzzi” per la Sezione Educatori ed Insegnanti

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Nicola Sguera, stimato docente del Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento, è stato insignito del premio “Loris Malaguzzi” nella sezione dedicata a Educatori ed Insegnanti. La cerimonia di premiazione si è svolta a Sologno, frazione del Comune di Villa Minozzo, a Reggio Emilia.
Il riconoscimento, intitolato al celebre pedagogista, è stato conferito a Sguera per il suo saggio “Frammenti di un discorso educativo”, una lucida e, a tratti, “feroce” analisi degli ultimi trent’anni di scuola italiana. La giuria ha motivato la sua scelta riconoscendo che il testo di Sguera “è teso a trasmettere il desiderio del sapere con una disquisizione attenta e professionale sulle attuali difficoltà alla luce delle nuove sfide poste nel passaggio dalla scuola delle competenze a quella di un sapere critico”.
Un’affermazione che risuona come un elogio a una riflessione audace e controcorrente. Come sottolinea lo stesso Sguera, il premio rappresenta un’importante conferma del valore di un approccio che critica apertamente la deriva della scuola contemporanea, vista sempre più svilita da tecnocrati e burocrati. “Mi ha fatto assai piacere che una riflessione fuori dal coro, con punte di feroce critica alla deriva della scuola contemporanea, sia stata ritenuta meritevole di un premio così prestigioso”, afferma il docente, che vede in questo riconoscimento uno sprone a proseguire su questa strada.
Sguera, impossibilitato a partecipare di persona all’evento, è stato rappresentato dall’amica e collega Marilisa Zarro, educatrice a Reggio Emilia.
Il suo saggio, pur nella sua critica serrata, si conclude con un messaggio di speranza e un invito all’azione. “Allora, spes contra spem, attendo l’inatteso, un cambiamento non pensato dai tecnocrati”, scrive Sguera, che si impegna a “lavorare perché esso accada, testimoniando altre possibilità nella nostra quotidianità”. La scuola, in questa visione, diventa un’utopia, o meglio, una “atopia”, un luogo al di fuori dei canoni prestabiliti, dove può germogliare il sapere critico e l’amore per la bellezza e la ricerca.
La prolifica attività del professor Sguera non si ferma qui. L’occasione del premio è stata anche il momento per annunciare l’imminente uscita del suo primo romanzo, “Euthymios”, edito da Bolis Edizioni. Il romanzo, che ha già fatto parlare di sé, è stato tra i finalisti del prestigioso Premio “Sergio Leone”.