Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

SANNIO

San Lupo, la Pro Olio attacca: ‘Il diserbante batte l’Ordinanza Sindacale’

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

La Pro Olio San Lupo si propone di legare all’olio locale le sempre più ricercate caratteristiche di salubrità e genuinità onde rafforzarne la già riconosciuta qualità. In tal senso si è dotata di un codice etico che, tra l’altro, limita il più possibile i trattamenti fitosanitari, bandendo completamente i diserbanti.

Operazione di valorizzazione, questa, che rischia di essere vanificata da condotte agricole di tutt’altra concezione – si legge nella nota – nonostante l’amministrazione abbia emanato l’Ordinanza Sindacale N.09 che regola la pratica del diserbo con prescrizioni precauzionali tese al rispetto della salute umana, del suolo, della biodiversità, delle acque, dell’agricoltura bio.

Prescrizioni dettate dal buon senso: distanza non inferiore a 10 metri dai confini di proprietà, non inferiore a 40 metri dalle abitazioni, sorgenti e pozzi potabili, 20 metri dalle strade, torrenti e pozzi agricoli.

In pratica, per la conformazione del nostro territorio e per i frammentati e poco estesi terreni padronali, San Lupo dovrebbe e potrebbe essere un “Comune glyphosate free” ed invece quest’anno ci sono più campi diserbati che negli anni scorsi.

Purtroppo l’Ordinanza Sindacale – continua l’associazione – prevede sanzioni solo simboliche (da 25 a 500 euro) e soprattutto applicate con cifre prossime al minimo (…per non intaccare il consenso elettorale?!). Fatto sta che parecchi proprietari di terreni trovano economicamente più conveniente diserbare e pagare la multa piuttosto che sfalciare o zappare.

Tracce di diserbo a San Lupo le si trova anche in aree abitate ed è capitato finanche su suolo pubblico, si suppone per mano di proprietari confinanti.

Una Ordinanza Comunale può essere così facilmente “derisa”? Come ne esce la credibilità del governo locale? Alla luce di ciò il valore dei nostri prodotti su quali caratteristiche (qualità o tipicità) si baserebbe?

E pensando alla neonata e orripilante DeCO, da cui la Pro Olio ha preso le distanze, viene un altro interrogativo: la DeCO sanlupese che non prevede alcun suggerimento sulle pratiche colturali, può essere concessa anche a chi fa uso di diserbanti oltre che a chi molisce olive di varia provenienza? Ancora una volta San Lupo ne esce con le “ossa rotte”, conclude l’associazione.

Annuncio

Correlati

redazione 3 settimane fa

Togo Bozzi: “Dalla tutela del territorio una nuova prospettiva di sviluppo per il Sannio e il Matese”

redazione 3 settimane fa

Ponte Janare, la Provincia candida il progetto di messa in sicurezza ai fondi per la prevenzione del rischio sismico

Giammarco Feleppa 3 settimane fa

Benevento, 1700 studenti alla Festa dell’Ambiente: educazione e sostenibilità protagoniste in Villa Comunale

redazione 1 mese fa

Ambiente, Matera (FdI): “Interrogazione al Ministro sul progetto Repower di Campolattaro”

Dall'autore

redazione 32 minuti fa

Campo largo, NdC: “Da Boccia e Gubitosa lezione di realismo politico, grande apprezzamento”

redazione 5 ore fa

Forza Italia: “A Benevento la leadership del centrodestra ce l’hanno consegnata gli elettori. I partiti minori non dettano la linea, la seguono”

redazione 5 ore fa

Polizia locale, a San Giorgio del Sannio concluso corso specializzazione per piloti remoti UAS Drone

redazione 7 ore fa

Pietrelcina, Scocca: “Nuovo regolamento per vendere gli immobili, così si prepara la svendita”

Primo piano

redazione 7 ore fa

Scontro auto-moto sulla SS 90bis: perde la vita centauro 49enne di Apice

redazione 7 ore fa

Trotta Bus, sindacati: “Siamo arrivati al capolinea. Situazione non più sostenibile”

redazione 9 ore fa

Benevento, al via da lunedì il piano di manutenzione delle strade cittadine

Gianrocco Rossetti 9 ore fa

Centrosinistra, confronto a distanza tra Mastella, Gubitosa e Boccia: “L’unità si costruisce sui temi”

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content