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Laboratori sensoriali alla scoperta della cucina locale: a Paduli un progetto per conoscere e realizzare la zeppola

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Con una delibera di giunta firmata lo scorso 3 aprile, Paduli ha dato l’ok al piano operativo di ‘Che gusto mangiare a Paduli!’, il progetto che partecipa a ‘BenessereInComune’, iniziativa promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e rivolto ai comuni fino a 5mila abitanti per realizzare azioni orientate al benessere delle famiglie con figli di età compresa tra 7 e 14 anni.

L’’iniziativa mira a realizzare interventi a supporto delle famiglie per accompagnarle nella gestione delle problematiche generazionali anche al fine di migliorare la coesione sociale delle comunità piccole sul territorio nel rispetto dei principi di economicità, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.

Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 11.839,34 euro, di cui 7.892,90 euro a valere sulla quota finanziata dal Dipartimento e 3.946,45 euro a valere sulle risorse del bilancio comunale, quale quota di cofinanziamento minimo.

Il comune sannita partecipa con un progetto dedicato al cibo, in quanto la sua identità è saldamente intrecciata alle radici dell’agricoltura e della gastronomia locale. Negli ultimi anni si sta assistendo a una vera e propria deprivazione sensoriale: a incidere pesantemente è stata sicuramente la progressiva preferenza degli ambienti urbani – sempre più simili, anonimi e standardizzati –, a scapito di quelli naturali. Tutto ciò rischia di rendere incapaci di riconoscere e apprezzare il gusto variegato e sempre diverso di molti alimenti “al naturale” (come frutta e verdura locali e di stagione), che spesso si tralasciano a favore di insipidi prodotti di serra.

Il percorso elaborato propone un approccio polisensoriale al cibo – e, in particolare, a quello preparato con i prodotti locali che ci si propone di valorizzare – attraverso i cinque sensi. I partecipanti saranno guidati alla scoperta del ruolo che ciascun senso gioca nella percezione del gusto e nell’esperienza culinaria nel complesso. Attraverso domande come “Perché questo cibo piace?” o “A quali ricordi e momenti è associato?”, si cercherà di stimolare una riflessione profonda sul legame tra cibo, emozioni e memoria. Il laboratorio di educazione sensoriale offrirà ai partecipanti l’opportunità di vivere esperienze guidate in un ambiente protetto, incoraggiandoli a diventare più consapevoli delle proprie scelte alimentari e del legame tra cibo e territorio.

Questo percorso polisensoriale si propone di valorizzare la ricchezza culinaria di Paduli, mettendo in risalto i suoi prodotti locali attraverso un coinvolgente approccio multisensoriale. L’obiettivo non è solo quello di stimolare il senso del gusto, ma anche gli altri sensi, al fine di creare un legame più profondo e autentico tra la comunità locale e i suoi prodotti.

Gli ingredienti locali sono i veri protagonisti di questo viaggio sensoriale, poiché la loro qualità riflette la cultura e l’ambiente che li ha generati. 

L’obiettivo dell’iniziativa – che si svolgerà da maggio ad agosto 2024 – è sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni nell’assunzione di scelte alimentari sostenibili partendo dalla valorizzazione della realtà locale e dei suoi prodotti tipici. Il percorso polisensoriale al cibo è concepito come un’esperienza immersiva che mira a valorizzare la ricca realtà locale di Paduli, sottolineando i suoi pregi attraverso un coinvolgente approccio multisensoriale. Si intende, pertanto, promuovere la conoscenza delle tradizioni culinarie del territorio, con particolare riferimento alla produzione della tipica “zeppola padulese”. Questa iniziativa si propone di stimolare non solo il gusto, ma anche gli altri sensi, per creare un legame più profondo tra la comunità e i suoi prodotti, incoraggiando un’autentica connessione con il territorio. 

Le attività prevedono la sistemazione e l’allestimento dei locali adibiti, la creazione del laboratorio sensoriale, l’assaggio dei prodotti tipici locali e la conoscenza del processo di produzione della zeppola padulese, che è di forma allungata (tra i 15 e 25 cm) e di colore dorato.

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