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Sindacati

Sanità, Fondovalle Isclero, collegamenti ferroviari: i temi della riunione del direttivo della Lega Spi della Valle Caudina

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Convocato dalla capolega Patrizia Fantasia, si è riunito, nella sede Cgil di Montesarchio, il Comitato direttivo della Lega Spi della Valle Caudina. Vi hanno partecipato Armando Bovino, Geppino Ciccone, Raffaele Cioffi, Alfonsina Dello Iacovo, Giuseppe Mauriello, Pasquale Oropallo, Angelo Rossi, Pasquale Tirocinio e Concetta Viola. Presenti Giuseppe Iodice, segretario generale dello Spi Benevento, e Mario Morelli del Direttivo provinciale.

Nella sua relazione introduttiva, Patrizia Fantasia ha ripreso temi e problemi emersi nelle assemblee territoriali di base e nel congresso della Lega caudina, che si è tenuto a Montesarchio ma che, oltre a Montesarchio, fa riferimento agli iscritti ed alle comunità locali di Airola, Arpaia, Arpaise, Bonea, Bucciano, Durazzano, Forchia, Moiano, Pannarano, Paolisi e Sant’Agata de’ Goti.

Quest’area, in cui si trovano tre dei quattro comuni più popolosi della provincia di Benevento (Montesarchio, Sant’Agata de’ Goti ed Airola), conta 50 mila abitanti. Una piccola città in rete, con un distretto sanitario ubicato a Montesarchio e un presidio ospedaliero a Sant’Agata de’ Goti, da sempre nell’occhio del ciclone quanto a funzioni, organizzazione e fruibilità. I cittadini, infatti, a causa delle lunghe liste di attesa, sono spesso costretti a rivolgersi a strutture private.

Riferendosi ai problemi inerenti all’assistenza sanitaria territoriale, Patrizia Fantasia ne ha auspicato l’innovazione e l’ammodernamento attraverso la realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità a Montesarchio e a Sant’Agata de’Goti e del Centro operativo territoriale a Sant’Agata de’ Goti, previsti nei programmi regionali del Pnrr. Occorre monitorare e richiedere con forza, attraverso la contrattazione sociale, la realizzazione di queste opere, che sono  fondamentali per una vera sanità territoriale e di prossimità.

Nel successivo dibattito, sono emersi altri problemi persistenti ed irrisolti del territorio caudino. Due in particolare: il mancato completamento della Fondovalle Isclero, un’arteria interprovinciale di grande comunicazione che consentirebbe, una volta ultimata, il collegamento tra i centri commerciali e le aree industriali dell’Irpinia, del Sannio e del Casertano. Un potenziale strumento di sviluppo economico per le aree interne, bloccato da apparati burocratici e ritardi; il collegamento ferroviario dei centri caudini con Napoli e con Benevento, desolamento interrotto da due anni, che provoca gravi disagi a lavoratori pendolari e studenti residenti nei numerosi comuni della Valle Caudina, ricadenti nel Sannio e nell’Irpinia.

Lo Spi provinciale si batte da anni affinché la proprietà della tratta ferroviaria Benevento-Cancello passi dalla Regione Campania alla Rfi, la Rete ferroviaria italiana, che ha le competenze necessarie per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della linea ferroviaria Benevento-Napoli via Valle Caudina. La Lega Spi Caudina fa propria questa battaglia contribuendo alla raccolta di firme per la richiesta del passaggio di proprietà e organizzando, in un futuro imminente, conferenze e iniziative sull’argomento.

Nel suo intervento conclusivo, il segretario provinciale dello Spi Benevento Giuseppe Iodice ha preannunciato l’impegno del sindacato a potenziare la sede Spi di Airola, recentemente riaperta, ed a sviluppare ulteriormente le sedi Spi di Sant’Agata de’ Goti e di Montesarchio.

Le tre sedi Spi della Valle Caudina, come le altre dieci sedi ubicate a Benevento e in provincia, devono (ri)organizzarsi come luoghi di consulenza e tutela dei diritti, dotati di centro Caaf e patronato Inca, ma anche come luoghi di ascolto e solidarietà. Luoghi che vanno sempre più assumendo una valenza di carattere intergenerazionale, a cui si rivolgono non solo i pensionati, ma anche giovani e donne, studenti e lavoratori pendolari. La qualità della vita di tutti si fonda sul dialogo, sulla collaborazione e sul reciproco supporto tra terza età e nuove generazioni su cui lo Spi è, a tutti i livelli, impegnato

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